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Pugni, coltellate e minacce di morte alla sua compagna per 5 anni, ma il reato è prescritto

Avezzano – Si sarebbe mostrato alla sua compagna costantemente ubriaco maltrattandola quasi ogni giorno con calci e pugni, minacciandola di morte e insultandola con parole del tipo p…..a e z…..a. Con queste accuse, un romeno di 45 anni era finito a processo, ma il Tribunale di Avezzano ha dichiarato l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione.

L’uomo, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, era stato accusato di aver perpetrato violenza, per 5 anni, nei confronti della compagna, anche con coltellate ai piedi, e di averla costretta al silenzio minacciando di buttarla dal balcone qualora si fosse rivolta alle forze dell’ordine.

In un’occasione, sempre secondo la tesi sostenuta dall’accusa, davanti al diniego della donna, anche lei romena, di dargli dei soldi, avrebbe impugnato un coltello da cucina e avrebbe minacciato di ammazzarla. Questa sarebbe riuscita ad evitare un fendente diretto al torace riportando, però, diverse lesioni alla mano con la quale avrebbe cercato di schivare il colpo.

Anche in un’altra circostanza, l’uomo l’avrebbe buttata a terra e, dopo essersi seduto con violenza sopra di lei, le avrebbe puntato il coltello sull’occhio sinistro e le avrebbe urlato “ti caccio gli occhi”. La donna, riuscita a divincolarsi e fuggire, sarebbe poi stata afferrata e spinta con violenza sulle scale a chiocciola.

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