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Massa d’Albe dedica una piazza a Padre Celestino Di Giovambattista, il missionario che ha dedicato la vita ai più bisognosi in Burkina Faso

Redazione

MASSA D’ALBE – Una giornata di commozione, memoria e riconoscenza per la comunità di Massa d’Albe, che ha ufficialmente intitolato la piazza antistante la chiesa a Padre Celestino Di Giovambattista, il missionario camilliano originario del paese che ha dedicato la propria vita al servizio dei più bisognosi in Burkina Faso.

La cerimonia, alla presenza di numerose autorità civili e religiose, associazioni e cittadini, ha rappresentato un momento di particolare significato per la comunità, riunita per ricordare una figura che ha mantenuto un profondo legame con la propria terra d’origine, pur svolgendo la sua missione in un Paese lontano.

Padre Celestino Di Giovambattista ha consacrato la propria esistenza alla fede e all’assistenza delle persone più vulnerabili, scegliendo di vivere la vocazione religiosa accanto a chi affronta quotidianamente difficoltà e sofferenze.

L’intitolazione della piazza vuole custodirne la memoria e trasmettere alle future generazioni il valore della sua testimonianza umana e spirituale.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il sindaco di Massa d’Albe, Nicola Blasetti ha espresso la riconoscenza dell’intera comunità.

«Padre Celestino ha scelto di vivere il Vangelo e la sua vocazione servendo gli ultimi, spendendo interamente la sua vita per i più bisognosi in terre lontane e difficili, ma senza mai dimenticare le sue radici e la sua comunità d’origine. Questo riconoscimento non è soltanto un atto formale, ma il segno tangibile e duraturo della gratitudine di tutto il nostro paese verso un uomo di straordinaria umanità, fede e altruismo», ha dichiarato il primo cittadino.

Le autorità presenti alla cerimonia

Numerose le personalità istituzionali e religiose che hanno partecipato all’intitolazione, testimoniando l’importanza della figura di Padre Celestino anche oltre i confini comunali.

Tra i presenti il viceprefetto dell’Aquila Giuseppe Girolami, il parroco don Francois Xavier e i sacerdoti camilliani, intervenuti per rendere omaggio al confratello e alla sua esperienza missionaria.

Hanno preso parte alla cerimonia anche l’assessore regionale Mario Quaglieri, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, il consigliere provinciale Ernesto Fracassi e il vicesindaco di Avezzano Fabrizio Ridolfi.

Significativa anche la partecipazione degli amministratori dei comuni marsicani vicini, con la presenza dei sindaci Vincenzo Giovagnorio di Tagliacozzo, Pasqualino Di Cristofano di Magliano dei Marsi e Nicola De Simone di Scurcola Marsicana.

Presenti inoltre la presidente del Consiglio comunale di Tagliacozzo Anna Mastroddi, gli assessori Alessandra Garofalo di Trasacco e Francesco Saturni di Scurcola Marsicana, insieme ai consiglieri Lisa Antidormi di San Benedetto dei Marsi e Cristiano Satariano di Cappadocia.

Il contributo delle associazioni e della famiglia

La cerimonia ha visto anche una significativa partecipazione del mondo associativo locale, che ha contribuito all’organizzazione e alla riuscita dell’iniziativa.

L’amministrazione comunale ha rivolto un ringraziamento all’ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Gianfranco Volpe, al Gruppo Alpini di Massa d’Albe, guidato dal presidente Angelo Fiocca, e alla Pro Loco di Massa d’Albe, presieduta da Alfonso Di Giovambattista.

Un riconoscimento è stato rivolto anche ai Carabinieri in congedo, rappresentati da Gianfranco Fadda, al Coro di Massa d’Albe, rappresentato da Marco Di Girolamo, e al Comitato Feste 2026, per il contributo offerto alla giornata commemorativa.

Particolarmente sentito il ringraziamento alla famiglia di Padre Celestino, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento e ha offerto un rinfresco alla cittadinanza al termine della cerimonia.

Una piazza per custodire la memoria del missionario

Con l’intitolazione, Massa d’Albe lega ufficialmente uno spazio pubblico alla memoria di un proprio concittadino che ha dedicato la vita alla missione religiosa e alla solidarietà internazionale.

Un riconoscimento che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, non vuole limitarsi alla commemorazione, ma rappresentare anche un invito a mantenere vivi i valori di altruismo, attenzione ai più fragili e servizio agli altri.

«Da oggi, chiunque attraverserà questa piazza potrà ricordare il suo esempio di amore per il prossimo e di dedizione verso chi soffre. Il suo nome rimane così scolpito non solo su una targa, ma nei cuori di tutti noi», ha sottolineato il sindaco Nicola Blasetti.

La piazza dedicata a Padre Celestino Di Giovambattista diventa così un luogo della memoria collettiva, nel quale la storia di Massa d’Albe si intreccia con quella di un missionario che ha portato la propria testimonianza di fede e solidarietà fino al Burkina Faso.

Fonte: comunicazione ufficiale del Comune di Massa d’Albe, a firma del sindaco Nicola Blasetti.

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