Tagliacozzo – Il Comune di Tagliacozzo ha voluto onorare la memoria di una delle figure più luminose della sua storia recente.
Nelle prime ore del 13 Novembre 1947 (esattamente 78 anni fa) chiudeva i suoi giovani occhi don Gaetano Tantalo, un sacerdote che il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha definito la “Perla del Clero marsicano“ e un “eroe coraggioso“.
Il ricordo del sindaco Giovagnorio evoca il giorno della scomparsa con queste parole: “Lenti e misurati rintocchi annunziano che è morto un santo. La gente quasi non crede, non vuole credere. Poi, di bocca in bocca, la notizia: è morto il prete santo!”
La figura di don Tantalo è legata indissolubilmente agli anni della Seconda Guerra Mondiale: il sacerdote non aveva esitato a offrire se stesso per salvare la vita dei suoi concittadini e dei giovani tagliacozzani.
Ma il suo gesto più celebre, che lo ha consacrato Giusto tra le nazioni, fu quello di aver salvato da persecuzione certa la famiglia di ebrei Orvieto-Pacifici.
Per celebrare il pio Transito del sacerdote, Tagliacozzo ha organizzato una commemorazione nella serata di ieri, mercoledì 12 Novembre.
L’omaggio si è svolto in due luoghi carichi di significato: la casa della sorella Domenica, in località Alto la Terra, dove don Gaetano morì, e la Chiesa di San Pietro, che lo vide parroco.
Il momento di spiritualità è stato animato da una appassionata riflessione tenuta da don Francesco Grassi, Abate e Parroco della Basilica dei Santi Cesidio e Rufino in Trasacco, che il Sindaco ha ringraziato per l’intensità della celebrazione.




