La Marsica di Tommaso Brogi (1900) – Parte X



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Nell’anno 1461 il Re concesse a Roberto e Napoleone le Contee di albe e di Tagliacozzo.

Odoardo Colonna morì nel 1465   . In questo stesso anno il Re confermò ai suoi eredi il possesso di Capistrello e terreni intorno , e con il titolo di Duchi dei Marsi .  I Colonna mantenevano i loro diritti e la Corte di Napoli intendeva tenersi amica questa famiglia . Roberto si curava dei due Contadi , fissò la sua dimora a Tagliacozzo dove il Castello era grande , riccamente addobbato e ben difeso . Egli fece in modo che le case di Tagliacozzo fossero costruite anche nel piano . La sua , nella via oggi dei Giudei , fu una bella e splendida casa . Un’altra costruzione voluta da Roberto Orsini fu la chiesa dedicata a San Giovanni Battista , nel luogo detto Camerata . Fu data in dono ai Cavalieri di Malta .

Napoleone Orsini morì nel 1467 , suo fratello Roberto nel 1480 .

  VIRGINIO ORSINI e FABRIZIO COLONNA

Roberto Orsini non lasciò figli maschi . I Colonna erano pronti a riprendersi il feudo di Albe : iniziarono segrete pratiche con il Re Ferdinando che , alla morte di Roberto Orsini ,si impossessò del Contado e diede ordine a Grimaldo Spicola di ritirare le rendite e confermò a Virginio Orsini , figlio di Napoleone , il feudo di Tagliacozzo . La sottrazione di Albe dispiacque molto agli Orsini , che avevano il sospetto che passasse ai Colonna . Per questo possesso le due famiglie si andavano lacerando in offese , ingiurie e sanguinose zuffe .

Virginio fu nobile e leale signore , generoso , di carattere aperto . Fu mal visto dai suoi vassalli , ma non dai suoi soldati . Fu chiamato “ chiappino “ dal popolo , per la su forma fisica : corporatura pingue . Godette di grande autorità fra i Baroni del regno .

Fabrizio Colonna era il figlio di Odoardo ; fu prode e gentile cavaliere . Divenne uno dei più prodi , Machiavelli lo descrisse “ maestro nell’arte della guerra” .

Il 15 novembre dell’anno 1480 il Re Ferdinando , dietro compenso di 20.000 scudi , investì i figli di Odoardo Colonna del feudo di Albe per i servizi resigli nella guerra fra papa , veneziani , musulmani , re  Ferdinando, Firenze… .… A Virginio Orsini , ribelle al re , furono confiscati tutti i feudi .

Fabrizio Colonna e i suoi fratelli , insieme con il famoso Prospero , si misero al soldo del Re di Napoli .

Erano stati raccolti in Marsica un gran numero di fanti e di cavalli . Il figlio del re Ferdinando , Alfonso , ne prese il comando ed entrò nel territorio pontificio passando per Carsoli ; non trovò resistenza . Arrivò fino a Roma , Città di Castello e territori circostanti, a Firenze  . Fu stipulata una pace nel dicembre del 1482 , la lega fra il papa , il Re di Napoli , il Duca di Milano,  i Fiorentini con l’adesione dei veneziani  ( per cinque anni ) .Gli Orsini dovevano restituire ogni cosa e i Colonna la Contea di Albe . Ma essi si opposero , il re Ferdinando mandò per le lunghe le decisioni delle restituzioni . I Colonna proposero al Re di restituire il Contado dietro condizione della restituzione da parte del Re del loro denaro sborsato in precedenza . Giovanni Colonna da Avezzano scrisse a Lorenzo una lettera di protesta : egli non avrebbe mai riconsegnato il feudo , che era dei suoi antenati . Virginio alfine sborsò i quattordicimila ducati ; l’offerta offese il re e Virginio Orsini si rivolse al papa che accettò la somma . I Colonna , ora con un pretesto , ora con un altro , non intendevano consegnare un bel niente . Il papa li minacciò ed alla fine usò le armi insieme con quelle degli Orsini . A Roma i loro scontri avevano gettato ovunque confusione e spavento . Il papa fece chiamare Lorenzo Colonna    , che si avviava verso il palazzo Pontificio , quando incontrò alcuni suoi amici che lo dissuasero e lo fecero tornare a casa . Poco distante da casa , fu assalito , ci furono molti morti . Lorenzo si arrese a Virginio Orsini , fu portato a Castel S. Angelo , processato e torturato , condannato a morte nel giorno 30 di giugno del 1484. Il suo cadavere fu portato nella Chiesa di Santa Maria in Transpontina  : sua madre e tutta la sua famiglia , in un  notte illuminata dalle torce , lo fece trasportare nella chiesa dei SS Apostoli , dove fu sepolto . Re Ferdinando cacciò i Colonna dal Contado di Albe   e gli Orsini , nel 1484 , tornarono padroni della Contea di Albe e di Tagliacozzo . La diffidenza fra il sovrano ed i suoi baroni cresceva . Egli cercava di mantenere il trono con raggiri , violenze e vendette , ma essi , prepotenti , indomiti , si appoggiarono al Papa e vennero “all’armi” nel 1485.

Il papa era Innocenzo III° , succeduto a Sisto IV° . Gli Orsini si schierarono con il Re , mentre i Colonna si misero dalla parte del Papa . Il prefetto Giovani Ruero , comandante dell’esercito papale , entrò nella Marsica da Tivoli . La Marsica era fortificata solo a Celano . Virginio Orsini si interessò di fortificarla . Il re , che aveva intenzioni  belliche nei confronti della Chiesa , voleva l’aiuto degli Orsini che si dissero pronti , avvertendo che la Contea di Albe era favorevole ai Colonna , in special modo Avezzano . Il Duca di Calabria    che si trovava in Abruzzo con il suo esercito, ebbe l’ordine di marciare verso Carsoli  , nonostante strade piene di neve . Egli giunse nei pressi di Paterno , dove pernottò  , poi proseguì nel territorio pontificio ed a Vicovaro   si congiunse a Virginio Orsini . Avezzano ed Albe insorsero sotto lo stemma dei Colonna ; nel 1486 Fabrizio Colonna , amato dal popolo di Avezzano , si impadronì di tutta la Contea . Dopo la pace fra il papa e il re , Virginio venne in Marsica per scacciarvi i Colonna : Fabrizio Colonna restituì la Contea , ma in cambio riebbe Nemi , Genzano e Civita Latina . Virginio Orsini fu nominato dal Re , Contestabile del Regno . Il re Alfonso gli divenne molto amico ; nell’ottobre del 1487 fu suo ospite a Tagliacozzo .Virginio ricostruì le vecchie fortificazioni  sul territorio marso e ad Avezzano e Scurcola ne costruì di nuove . Ad Avezzano fece demolire la vecchia Rocca del Gualtieri e costruì dalle fondamenta un grande castello , con forme eleganti . “ Castello per lo sterminio dei sediziosi “ , fece scrivere nella lapide posta a destra della porta principale .

Ad Avezzano fece costruire anche una chiesa dedicata a San Francesco .

Nel gennaio dell’anno 1494 morì il re Ferdinando I° . Il re di Francia Carlo VIII° aveva in mente di conquistare il Regno e Alfonso II° successore di Ferdinando affidò a Virginio Orsini , a Gian Giacomo Trivulzio e al Pitignano ,  l’incarico delle operazioni militari.  Nella Marsica vennero i capitani Bartolomeo  D’Alviano , Matteo ed Andrea Acquaviva e Cesare D’Aragona , essi presidiarono con cavalleggeri e tre compagnie di fanteria Celano  . Re Carlo entrò in Marsica per la via di Ceprano , senza incontrare resistenza , nel dicembre del 1494. Alfonso si ritirò dalla Marsica , ma giunsero Fabrizio Colonna , Antonello Savelli e Roberto Lanencourt : le forze regie fuggirono prese da paura . Solo Traiano Marmile volle resistere , ma fu fatto prigioniero . Fu tolto dovunque lo stemma degli Orsini , Fabrizio poi andò a L’Aquila , unendosi con i francesi e girò tutto l’Abruzzo , consegnandolo al nuovo padrone . Si recò in Terra di Lavoro , ricongiungendosi a suo cugino Prospero Colonna . IL Re Carlo entrò a Napoli il 21 febbraio del 1495 . L’insperato successo fu considerato opera dei Colonna Prospero e Fabrizio .

Nella Marsica però i seguaci dei Colonna si ribellavano agli Orsini e Virginio si ritirò nel suo feudo di Nola ; lì fu fatto prigioniero . Il re Alfonso abdicò in favore del figlio Ferdinando , fuggendo ad Ischia ed in Sicilia . Tutti i baroni andarono a Napoli per omaggiare il Re , che li omaggiò quasi tutti : a Fabrizio concesse la Contea di Albe e Tagliacozzo ed a Prospero Traietto e Fondi . A Fabrizio fu conferita anche l’importante carica di Gran  Contestabile ; il re acconsentì allo sposalizio dei bambini di due anni , Francesco Ferrante figlio di Alfonso D’Avalos  marchese di Pescara e Vittoria figlia di Fabrizio Colonna : Ferrante divenne un valido capitano e Vittoria modello di fanciulla , di moglie e poi di vedova , luce del suo secolo come scrittrice.  Virginio , prigioniero , era stato inviato in Francia ; riuscì a fuggire e seppe che i suoi mortali nemici , i Colonna , erano protetti da Re Ferdinando e che i feudi di Albe e Tagliacozzo erano stati dati a Fabrizio Colonna  , nominato Gran Contestabile , quella carica che gli apparteneva . Accusò il Re d’ingratitudine  e giurò vendetta , mettendosi al servizio del Re Carlo che lo fornì di forti somme di denaro . Raccolto un esercito , si diresse in Puglia , unendosi alle milizie francesi . Dall’Aquila inviò fanti e cavalli per scacciare i Colonnesi . Avezzano si preparò alla resistenza : furono devastati i suoi campi , cinto d’assedio e si assaltarono le sue  mura . Fu invaso , dato al ferro , fuoco e saccheggiato . I suoi abitanti si rifugiarono nella Rocca . I francesi si ritirarono e la Contea fu liberata . Virginio si ritirò a Talia e dovette arrendersi : fu fatto prigioniero con il figlio Giovanni Paolo e rinchiuso a Castel dell’Ovo a Napoli . Morì nel 1496 , avvelenato da Valentino Borgia  che , con l’aiuto di suo padre il papa Alessandro VI° , per il suo progetto di potere , voleva annientare le due famiglie dei Colonna e degli Orsini .

Nell’anno 1497 Federico II° diede a Fabrizio l’investitura dei feudi di Albe e Tagliacozzo , insieme con la Baronia di Carsoli , di Civitella Roveto . Fabrizio  formò un vasto feudo , che fece chiamare Stato o Ducato di Tagliacozzo  ( o dei Marsi ) . Ebbe dallo stesso Re Federico la concessione di un assegno vitalizio di 6000 ducati , dalla rata di 4843 dei dazi dei “ focolari” e del sale sui suoi feudi ed il resto dalla tesoreria dell’Abruzzo  Ulteriore , con l’obbligo di mantenere al servizio del Re , quaranta soldati armati .

I figli Giovanni Giordano e Virginio , risoluti a vendicare la morte del padre , continuavano dentro lo Stato della Chiesa , a perseguire una guerra accanita contro i Colonna . L’anno 1498 , a Monticelli , si pose fine a tanto furore : gli Orsini furono completamente sconfitti e Carlo fu fatto prigioniero .

Federico il 3 febbraio dell’anno 1499 decise che i Contadi di Albe e Tagliacozzo e la Baronia di Carsoli spettavano ai  Colonna .

Nell’anno 1500 la lega fra Francia e Spagna sancì la spartizione del Regno . Il re di Spagna era consanguineo di Federico e non aveva nessuna ragione per farselo nemico e togliergli il trono. Iniziò la guerra , gli Orsini ed i Colonna di nuovo contro e i poveri abitanti della nostra Contea esposti a nuovi guai : gli Orsini si posero sotto i francesi e i Colonna  si schierarono con il Re Federico . Giovan Giordano Orsini si fece nominare Governatore della Marsica . Fabrizio Colonna concentrò le sue forze a Capua , dove si era trincerato , rendendosi inviso agli abitanti . Fu salvato dai suoi ed inseguito dai francesi , cadde da cavallo in  un fosso e fu fatto prigioniero . Il Duca Valentino Borgia , che lo odiava , lo richiedeva . Su  Fabrizio Colonna  fu messa una lauta taglia . Lo soccorse Giovan Giordano Orsini che . per la sua liberazione , sborsò duemila ducati . Il Re Federico , dopo averle tentate tutte ed essere ridotto allo stremo , si ritirò in Francia .

Non passò molto tempo che i Francesi e gli Spagnoli iniziarono una nuova contesa per la divisione delle province : i Colonna si posero dalla parte degli spagnoli e gli Orsini rimasero con i francesi . Giovan Giordano Orsini fu presente alla disfida di Barletta fra cavalieri italiani e francesi .Partecipò alla battaglia di Cerignola dove era al comando di tutta l’artiglieria e alla testa di 3500 spagnoli . Dopo fu in Marsica e si diresse a Napoli . Dopo Cerignola i francesi dovettero abbandonare l’Italia , che passò sotto il dominio della Spagna .  Fabrizio Colonna , unitosi al Conte di Popoli Cantelmi e a Ludovico Franco , sottomise tutto l’Abruzzo . Mandò nella Marsica l’amico suo nobile romano Paolo Marzano , con alcuni soldati , a rimettere il suo stemma ad Albe e Tagliacozzo . Gli avezzanesi furono entusiasti nel rivedere le armi dei Colonna ed in ogni dove si sentiva il grido di “Colonna, Colonna , Popolo , Popolo”…Fabio Orsini , che difendeva Scurcola , dovette darsi alla fuga e si rifugiò nella Rocca di Corvaro . Fabrizio , passando per Rocca di Mezzo , si recò a L’Aquila dove mise come governatore Ludovico Franco Aquilano .

Il Re di Spagna Ferdinando detto” il Cattolico” , rimunerò molto Fabrizio Colonna con la conferma dei feudi che gli appartenevano , ma aggiunse anche un feudo in Terra di lavoro …gli conferì l’incarico di comandante di tutto l’esercito spagnolo in Italia , di vicerè d’Abruzzo e , dopo la morte di Consalvo , lo nominò Gran Contestabile.

Papa Giulio II° ( il nipote di Sisto V° Giuliano della Rovere ) aveva una sorella che era diventata la moglie di Giovan Giordano Orsini ; cercò in ogni modo di far riappacificare le due famiglie dei Colonna e degli Orsini : il 5 ottobre del 1511 il papa stesso fece coniare una moneta con inciso “ Pax Romana” , per solennizzare il giorno della concordia .

Fabrizio Colonna ebbe una parte decisiva nella lotta contro i francesi . Nella battaglia di Mirandola e di Ravenna ( 11 aprile 1512) si dimostrò abile capitano e coraggioso soldato , nonostante la sconfitta . Rimasto solo , fu accerchiato , ferito e fatto prigioniero da Alfonso D’ Este , non fu consegnato ai francesi . Ottenuta la libertà tornò al servizio del Re Ferdinando , con il comando delle Contee di Albe e Tagliacozzo . La sua famiglia risiedette ad Avezzano , Fabrizio Colonna morì ad Aversa nel marzo del 1520 ; sua moglie era stata Agnese di Montefeltro di Federico Duca di Urbino dalla quale ebbe una figlia , la celebre Vittoria Colonna e quattro maschi : Camillo , Federico, Ferdinando ed Ascanio , che fu l’unico erede del suo vastissimo patrimonio .

        LA   DUCEA SOTTO GLI SPAGNOLI

ASCANIO COLONNA :- Alla morte del padre Fabrizio prese possesso del Ducato dei Marsi senza incontrare nessuna opposizione da parte degli Orsini .  La Casata Colonna era all’apice della sua grandezza : era inserita in corti , tribunali , milizie ; faceva guerre , leghe e paci . Il suo stemma era una colonna di marmo in campo rosso sovrastata da una corona . La corona fu una concessione fatta da Ludovico di Baviera per l’aiuto che ebbe dai Colonna per fargli ottenere l’incoronazione a Roma . Nella Marsica trovò molta affezione ad Avezzano . Ascanio visse al tempo di Carlo V° imperatore e fu al suo servizio . Egli ed altri della sua Casata , furono gli attori principali della presa di Roma (1526) condotta dal vicerè Moncada : il papa Clemente VII° dovette rifugiarsi in Castel Sant’Angelo . Tornato in auge il Pontefice , scomunicò nominalmente Ascanio Colonna , privò il Cardinale Pompeo Colonna della sua dignità e diede il comando delle milizie papali a Renzo De Ceri , Paolo Vitelli e Napoleone Orsini per scacciare i Colonna da tutti i loro possedimenti . L’Orsini andò a Tagliacozzo , passando per Carsoli , si accampò a Magliano e fu raggiunto da Scipione Colonna . Amico Orsini si scontrò direttamente con lui , lo colpì mortalmente . Il ducato fu devastato , a Magliano ci fu una carneficina . I Colonna meditavano vendetta  : nella battaglia di Gavinana , in Toscana , del 3 agosto 1530 , Amico Orsini fu fatto prigioniero . Lo seppe Marzio Colonna , cugino di Scipione e signore di Petrella , che combatteva con le milizie imperiali , lo “ acquistò” al prezzo di 600 ducati e , avutolo , lo scannò . I costumi dolci erano rimasti solo nel basso popolo , non così nella classe nobile , dirigente , anche colta ( in quei tempi) . I signori credevano che fosse loro tutto permesso ,  avevano un’aria di cinismo , frutto della letteratura allora  paganeggiante  . Machiavelli scrisse e chiamò “ bellissimo inganno il nero tradimento” l’atroce agguato di Valentino Borgia a Senigallia . A Petrella , circondario di Cittaducale , che si trova su una amena collina con il fiume Salto che scorre nella vallata  ed oggi conta una popolazione di 4500 abitanti , in antico era un piccolo villaggio dominato da una formidabile rocca , il barone romano Francesco Cenci vi si era ritirato . Aveva avuto il consenso dei Colonna per stare tranquillo . La notte del settembre 1598 fu ucciso barbaramente nel suo letto e il cadavere gettato da una finestra . Una denuncia confidenziale di un agente dei Colonna avvertì l’autorità di fondati sospetti sulla sua famiglia per l’efferato delitto . I figli Giacomo , Beatrice e la moglie Lucrezia furono condannati a morte : la sentenza fu eseguita il mattino dell’11 settembre del 1599 nella piazza di Ponte Sant’Angelo , spettatrice una folla immensa di popolo .

Ascanio Colonna ebbe anche la carica di governatore della città e della provincia dell’Aquila per tre anni : pose a suo luogotenente il fratello Sciarra , uomo terribile ed assai bellicoso.
Per approfondimenti: https://francofrancescozazzara.wordpress.com/




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