Pratiche terremoto del 2009, consorzio Celano 10: “Comune immobile”



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Celano Stefania Baliva, presidente del consorzio “Celano 10”, denuncia l’immobilità del comune in relazione alle pratiche del terremoto del 2009. “In qualità di presidente del consorzio ”CELANO 10” dal lontano 2014 ho protocollato al comune di Celano il progetto definitivo per procedere alla sistemazione delle abitazioni dei vari consorziati e permettere loro di rientrare nella propria casa. Purtroppo da oltre 7 anni i vari uffici preposti si divertono nel rimbalzarci le notizie, ”è tutto a posto, è un bellissimo progetto, manca solo la firma”. Ma ancora nulla. Ho provato diverse volte, in questi 7 anni, a parlare con il Sindaco Santilli per arrivare a una conclusione. Lo stesso sindaco mi ha rassicurato diverse volte che avrebbe parlato con l’ufficio preposto e portato a conclusione l’iter necessario per l’approvazione”.

“Nel periodo del commissariamento decido di andare a parlare con il commissario, alla mia prima visita espongo il problema, lo stesso commissario si riserva di verificare e ci diamo appuntamento di lì a qualche giorno. Alla mia seconda visita, il commissario riferisce la difficoltà e immobilismo che ha riscontrato nell’ufficio preposto, invitandomi a passarci per sollecitare, mettendomi in guardi di rivolgermi alla procura della repubblica qualora continuasse questo immobilismo o meglio menefreghismo da parte degli uffici preposti”.

“Mi chiedo come faccia un’amministrazione comunale a fregarsene di quanto lamentato da un cittadino. Mi chiedo come faccia un’amministrazione comunale a selezionare ed incaricare i vari responsabili di un’ufficio. Mi chiedo come si fa a tenere un progetto per lunghi 7 anni senza sentire la necessità di portarlo a conclusione. Mi chiedo se il personale comunale occupi il suo posto con i giusti requisiti. Mi chiedo che coscienza abbia questa gente che non porta a compimento quanto gli viene corrisposto (di stipendio) per il proprio lavoro, oltre che non vede la
necessita di un cittadino che ha solo voglia di tornare a casa. Questo messaggio (per la pubblicazione) alle maggiori testate giornalistiche locali, è l’ultima spiaggia prima di ascoltare il consiglio del commissario e portare tutto il procura della repubblica”.

Comunicato stampa