Hares, nome d’arte di Domenico Antonio Nanni, rapper di Avezzano classe 2002, torna con un nuovo brano dal titolo Raptus. Un pezzo diretto e senza mediazioni.
L’intenzione di Hares nel brano è di spingersi oltre il semplice racconto personale. “Raptus” nasce infatti come un invito ad andare oltre ciò che viene detto e mostrato, scavando nelle paure, nelle ossessioni e nelle contraddizioni di una generazione che vive in costante tensione tra presente e futuro.
“Nella canzone mi descrivo come voce dei pazzi e degli invasati”, spiega il rapper, “ma essenzialmente vorrei essere la voce della mia generazione, che ha paura del futuro e del presente, affogando le proprie ansie e paranoie in vizi beceri”.
Il singolo si muove su un immaginario crudo e disturbante, trasformando rabbia, disagio e inquietudine in linguaggio musicale. Hares utilizza immagini forti e un tono aggressivo per raccontare il senso di smarrimento di molti ragazzi della sua età, stretti tra precarietà, insicurezze e dipendenze emotive.
Il singolo, distribuito dalla Alea Iacta Lab, è disponibile su tutte le piattaforme. La base è stata prodotta da Davide D’Alessandro, in arte Daizy.



