I sapori e i piaceri d’Abruzzo nella Guida di Repubblica. Con tanta marsica



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Dal 19 luglio in edicola e nelle librerie un volume che si apre con il racconto dei tratturi, figli dell’antica eredità pastorale e che oggi accompagnano alla scoperta di territori, prodotti tipici e mete golose. Tra i percorsi quelli che partono da Celano e Pescasseroli. Le eccellenze in Guida sono arricchite dalla segnalazione di 340 ristoranti de L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e di tutte le province, 233 botteghe del gusto, 99 agriturismi, 32 country house, 94 bed&breakfast, 40 produttori di vino, 38 produttori di olio e 13 produttori di liquori. Ancora, i piatti della memoria, le ricette degli chef, i cammini, le feste di piazza, le piste da sci, i parchi e gli itinerari del gusto che attraversano il Fucino

È in edicola e nelle librerie la terza edizione della Guida ai Sapori e ai Piaceri dell’Abruzzo di Repubblica. Un viaggio nel turismo enogastronomico della regione attraverso itinerari antichi tra borghi nascosti e prodotti tipici, con un occhio sempre vigile sulla storia e le bellezze della Marsica. Ad aprire il volume sarà infatti un focus sui vecchi percorsi tratturali per secoli attraversati dai pastori con le greggi al seguito, diretti verso sud in cerca di più miti pascoli, e sui cammini storici che puntellano la regione.

Sono 4 gli itinerari dei Regi Tratturi raccontati nella Guida, a partire dal Magno che con i suoi 244 chilometri, da L’Aquila a Foggia, è il più lungo d’Italia ed è candidato a diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco; a seguire, il Pescasseroli-Candela, il Celano-Foggia e il Cinturelli-Montesecco. Accanto al percorso indicato nella mappa, si trovano anche consigli su dove dormire, dove fermarsi a mangiare, i prodotti locali e dove acquistarli.

Una nuova sezione invece è completamente dedicata a 5 Cammini d’Abruzzo: quello focalizzato sugli eremi nel Parco della Majella, un altro che segue le orme di Celestino V, un altro ancora ripercorre la strada di San Francesco in un itinerario che parte da San Pietro a Roma e arriva fino alla basica del Volto Santo di Manoppello, e infine il Cammino di San Tommaso animato da giovani e caparbi abruzzesi che in poco meno di tre anni sono stati capaci di creare una forma di moderno pellegrinaggio sulle orme di Santa Brigida di Svezia, che tra il 1365 e il 1368 giunse ad Ortona a seguito della rivelazione sulla presenza delle ossa di San Tommaso apostolo nella cattedrale della città.

“Una guida che non è solo dei ristoranti – sottolinea il Direttore delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa – ma che abbiamo deciso di dedicare ai piaceri e ai sapori dell’intera regione, dei suoi parchi, del suo mare, delle sue campagne, dei suoi borghi antichi, ai quali sono dedicate delle perle di autentico amore. Attorno ai tratturi gravitava comunque un mondo che parecchi ancora non conoscono e che proietta la regione verso un modo nuovo di declinare il futuro. E questo si aggiunge a tutte le innovazioni che sono sopravvenute nel campo del vino, della coltivazione delle piante di olivo e di tutti i prodotti tipici regionali, pensate solo alla pasta che ha invaso i mercati di tutto il mondo con sapore imbattibile”.

Tra i 340 ristoranti de L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e relative province sono numerose le segnalazioni di locali marsicani, tra i quali spiccano le pagine dedicate al carsolano Angolo d’Abruzzo e agli avezzanesi Mammaròssa e Minghino Cadadia.

Sfogliando le pagine, si trovano riferimenti e descrizioni di splendidi borghi più o meno conosciuti: da Tagliacozzo a Fontecchio, da Navelli a Roccascalegna, da Civitella del Tronto a Scanno e Villalago. E ancora 233 botteghe del gusto, 99 agriturismi, 32 country house, 94 bed and breakfast, 40 produttori di vino, 38 di olio e 13 di liquori. Non manca una descrizione di prodotti tipici tra i quali la patata del Fucino e la mela della Valle del Giovenco.

All’interno del volume sono poi svelate le ricette degli chef più noti della regione e anche quelle “della memoria”, cioè i piatti realizzati dalle nonne abruzzesi così come si preparavano una volta. Infine la sezione dedicata alle feste di piazza dell’Abruzzo, con gli appuntamenti più sentiti della regione, insieme a un approfondimento sui parchi naturali e le piste da sci.

“Queste sono le bellezze d’Abruzzo e ne segnano la cucina, da quella di mare a quella contadina delle zone della Majella e del Gran Sasso”, prosegue il Direttore Cerasa nel suo editoriale d’introduzione: “Di quel mondo contadino semplificato e sintetizzato nella storia dei tratturi adesso non resta quasi più nulla, ma rimane intatta la voglia di scommettere sul futuro, la voglia e la sfida che la nostra Guida raccoglie anno dopo anno, sicuri come siamo di fare un servizio a chi vive con intensità la propria storia e il proprio territorio”.

L’Abruzzo si conferma così terra di antichi sapori, di tradizioni radicate, di luoghi dove il paesaggio di montagna si mescola a quello della costa. La Guida è in vendita a 9,90 euro in edicola più il prezzo del quotidiano e in libreria, e sarà a breve disponibile anche sullo shop online al link www.servizioclienti.repubblica.it.




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