È morto dopo una settimana di agonia, l’uomo che si è dato fuoco sulla A/25



Marsica. È morto per le gravi ustioni riportate il bancario marsicano, rimasto coinvolto in un incendio, la scorsa settimana sulla A/25.

L’uomo è morto all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove era stato trasferito con urgenza dall’ospedale di Avezzano.

Le indagini sul caso sono state da subito prese in carico dalla polizia stradale di Pratola Peligna intervenuta sul posto dell’incidente, lo scorso 5 luglio. Dalle prime indagini è emerso che l’uomo si sarebbe dato fuoco con una tanica di benzina ma non è stata esclusa nemmeno l’ipotesi dell’incidente.

La polizia stradale non ha parlato subito di suicidio in quanto le circostanze erano ancora da chiarire ma sta di fatto che sul luogo dell’incendio è stata trovata una tanica di benzina. L’inchiesta aperta sul caso dell’incendio è a cura del pm Maurizio Maria Cerrato.

Dopo i fatti di cronaca in cui era rimasto coinvolto negli ultimi mesi, il marsicano pare si fosse allontanato dal suo paese d’origine. Da qualche giorno si era fatto rivedere in paese.

La notizia della morte si è diffusa già in tutta la Marsica e sono già tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia.

Si dà fuoco in autostrada, bancario ricoverato al Sant’Eugenio di Roma



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