Civita d’Antino in un dipinto di fine Ottocento dell’artista danese Joakim Skovgaard

Civita d’Antino – Abbiamo imparato da tempo che Civita d’Antino è stata per diversi anni la culla dell’arte figurativa internazionale. Tanti gli artisti che nel corso dell’Ottocento decisero di trasferirsi nel piccolo borgo marsicano, dando vita a quella che è stata poi definita la Scuola dei pittori danesi di Civita d’Antino, c’è anche Joakim Skovgaard.

E tra le opere da lui dipinte c’è una splendida rappresentazione pittorica in cui si può ammirare un ampio scorcio del paese di Civita d’Antino. Su un sentiero, nella parte inferiore del quadro, un pastorello che conduce al pascolo le sue pecore.

Joakim Skovgaard, al pari di tanti suoi colleghi danesi, trascorse alcuni periodi a Civita. L’opera di cui stiamo parlando dovrebbe risalire agli anni 1885-1886. Skovgaard era nato a Copenaghen nel 1856 e, fin dalla tenera età, era stato istruito alla pratica del disegno e della pittura da suo padre Peter Christian Skovgaard.

Studiò alla Royal Danish Academy of Fine Arts dal 1871 al 1876 e frequentò la scuola di Léon Bonnat a Parigi nell’inverno del 1880-81 dove fu influenzato dalla tendenza al realismo. Nel 1880 viaggiò in Italia e in Grecia, dove fu accompagnato da Kristian Zahrtmann, sviluppando un interesse per il simbolismo. Dal 1901 al 1906 fu impegnato nella realizzazione degli affreschi nella cattedrale di Viborg che gli diedero notevole fama e che sono considerati tra le principali opere d’arte della Danimarca.

Civita d'Antino in un dipinto di fine Ottocento dell'artista danese Joakim Skovgaard