Carsoli, il comandante dei vigili e un agente, sotto inchiesta per abuso di atti d’ufficio



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Carsoli. Con l’accusa di abuso di atti d’ufficio sono finiti sotto inchiesta il comandante della polizia locale di Carsoli, Stefano Zazza e l’agente Benedetto Angelini. L’inchiesta è stata aperta dalla procura di Avezzano, è coordinata dal pm Vincenzo Barbieri ed è partita da un esposto.

Le indagini sono state a cura della guardia di finanza. In sostanza, secondo l’accusa, il comandante dei vigili di Carsoli e l’agente Angelini, non avrebbero provveduto a decurtare i punti dalla patente dalle persone sanzionate con il sistema dell’autovelox. I fatti partirebbero dal primo luglio del 2011 fino ad arrivare a dicembre del 2012. Zazza e Angelini sono così finiti sotto inchiesta per abuso di atti d’ufficio. Sono già stati interrogati in procura da un maresciallo della Finanza. Secondo la loro versione dei fatti, la decurtazione dei punti alle persone sanzionate non sarebbe stata possibile per via del fatto che il Comune non aveva un adeguato sistema informatizzato.

L’avvocato della difesa, il legale Roberto Verdecchia, ha già sollecitato il pm Barbieri all’archiviazione del fascicolo. Richiesta accolta dal pm che l’ha a sua volta girata al gip. Si attende ora la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano.




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