Carsoli, colpo di scena, scoppia la pace in Consiglio Comunale, soddisfazione del Sindaco

Carsoli – Quello che nessuno si aspettava è accaduto giovedì al consiglio comunale di Carsoli dove, le linee programmatiche illustrate dal Sindaco, Velia Nazzarro, sono state votate all’unanimità dei presenti.

La minoranza ha quindi accolto favorevolmente il piano d’azione proposto dal Sindaco, e questo, segna inevitabilmente un cambio di passo nei rapporti fra maggioranza e minoranza non sempre caratterizzati dal fairplay in passato.

In questo rinnovato clima di collaborazione, perde consistenza anche la polemica suscitata da un post che a ridosso delle festività pasquali, il Presidente della ProLoco della frazione di Tufo aveva pubblicato sui social suscitando un vespaio.

In sostanza il Presidente aveva scritto di essere stato informato dalla consigliera comunale di minoranza, Ilaria Di Natale, che ci sarebbe stato uno screening con tamponi molecolari dedicato esclusivamente ai residenti nella frazione di Tufo. Questo dopo alcune sollecitazioni che sarebbero state rivolte dalla stessa Di Natale, ai Consiglieri Regionali Angelosante e Quaglieri.

Nel post, il Presidente David Anzini, esortava tutti a partecipare numerosi allo screening per identificare e circoscrivere il focolaio che, nel frattempo, si era sviluppato nella frazione che conta poco più di 200 abitanti a fronte di una trentina di contagi accertati prima di Pasqua. Questo il dato riferito dalla stessa Di Natale alla nostra redazione.

La notizia che invece ha fatto sobbalzare il Sindaco Nazzarro, è stata l’informazione riportata sempre dal Presidente della ProLoco, in relazione alla quale, coloro che fossero risultati negativi al tampone molecolare, avrebbero avuto la possibilità di sottoporsi alla vaccinazione sul posto, grazie alla presenza di una macchina mobile per vaccini che, stando a quanto scritto da Anzini, avrebbe seguito una pianificazione ad horas.

È del tutto evidente che in un periodo in cui si parla di furbetti del vaccino e di salti di fila non sempre giustificabili, la notizia ha assunto una rilevanza non trascurabile dal momento che sono stati tirati in ballo anche due consiglieri regionali. A tal proposito la redazione di TerreMarsicane ha contattato la consigliera Di Natale che ha confermato quanto scritto da Anzini ma ci ha tenuto a precisare che il suo intento non voleva essere affatto polemico.

«Ho scritto una lettera il 31 marzo indirizzata solo al Sindaco, ma lei non mi ha risposto. Nella email le chiedevo chiarimenti in merito alla situazione, chiedevo inoltre di sapere come pensasse di intervenire e soprattutto, cercavo di collaborare come minoranza, dal momento che io vivo nella frazione. Non avendo avuto risposta ho scritto una seconda mail indirizzata anche ai consiglieri regionali che hanno attivato la ASL Queste le parole della Di Natale.

Vede consigliera, ciò che incuriosisce è che nel post era scritto che si dava la possibilità di vaccinarsi sul posto a quelli che fossero risultati negativi.

«A livello di Consiglio Regionale è stato approvato, circa un mese fa, la possibilità di impiegare questa macchina vaccinale mobile per le persone più fragili che risiedono nei paesi più interni dell’Abruzzo, che sono più difficili da raggiungere. Forse qualcuno ha equivocato pensando che la vaccinazione fosse contestuale al tampone. Ovviamente non è così. La possibilità di vaccinarsi sarebbe stata un’opzione successiva, qualora si fosse risultati negativi al test.»

La Di Natale ha riferito che fino al 31 marzo nessuno si era ancora attivato per Tufo e, stando alle sue parole, solo dopo il suo interessamento, si sarebbe mosso qualcosa. Chiamata in causa sulla questione il Sindaco Nazzarro conferma di aver ricevuto la mail della Di Natale.

«Certo che ho letto la mail della consigliera Di Natale, fra le decine e decine arrivate in quei giorni di fuoco, ma la collaborazione si può manifestare anche alzando il telefono che certamente è uno strumento di contatto più rapido, specialmente nelle situazioni di emergenza.»

Quindi, non le è sfuggita la mail della consigliera?

«Affatto! In quei giorni stava partendo il centro vaccinale di Carsoli, figuratevi come potevo essere presa dall’urgenza di attivare tutta la macchina operativa nella Sala Polifunzionale di via Genova, al primo piano della Scuola per l’infanzia! La realtà dei fatti è che Carsoli ha allestito un hub vaccinale che servirà tutta la Piana del Cavaliere, questo non può passare in secondo piano.»

Sulla vicenda abbiamo chiesto lumi anche ai due Consiglieri Regionali. Il dott. Quaglieri, contattato ripetutamente, ha declinato l’invito. Il dott. Angelosante ci ha confermato di essere stato cercato da Carsoli, ma ha aggiunto di essersi immediatamente riferito al Sindaco mettendosi a disposizione, nel rispetto dei ruoli territoriali.

«Le vaccinazioni, funzionano in questo modo. Ci sono dei punti statici e poi ci sono delle vaccinazioni che vengono fatte nei piccoli comuni disagiati su richiesta dei sindaci. Per i soggetti allettati o gli anziani che hanno difficoltà a raggiungere i centri vaccinali, quando i sindaci fanno richiesta alla ASL, al servizio igiene e prevenzione, si organizzano delle sedute vaccinali nei locali messi a disposizione dai comuni. Non c’è una cosa mobile che va in giro.» Questo il commento di Angelosante.

Come fossero USCA che girano per i comuni?

«Esatto! A Ovindoli, a Pescasseroli e in alcuni punti della Valle Roveto, sono state fatte queste sedute vaccinali su richiesta dei Sindaci.»

Comunque, sempre rimanendo nel perimetro della piattaforma?

«Assolutamente sì! Si prendono coloro già iscritti in piattaforma individuando le persone più fragili o quelle più anziane, che magari vivono anche in luoghi isolati, quindi viene portato e somministrato il vaccino. Sempre nel rispetto delle categorie, quindi soggetti fragili e ultrasettantacinquenni.»

Certo che anche questa storia delle vaccinazioni garantite in via prioritaria ai magistrati, non è stata una cosa bella.

«Io ho espresso pubblicamente le mie perplessità, ma ritornando alla questione di Carsoli, credo che si sia trattato solo di un banale equivoco.»  

In definitiva, trascorso il periodo pasquale, alla luce della pace scoppiata in consiglio comunale, dove tutti i presenti hanno votato a favore del terzo punto all’ordine del giorno, quello che prevedeva l’approvazione delle linee programmatiche di mandato 2020-2025, tutto sembrerebbe essere rientrato.