Di Cintio su Piazza Risorgimento di Avezzano, “Ci vuole ascolto e condivisione per risolvere le problematiche della città”



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Avezzano – “Esprimo soddisfazione per il ripristino dei pozzetti di raccolta delle acque piovane dopo il cedimento, un intervento che va a garantire la pubblica sicurezza e l’incolumità dei bambini che giocano in quell’area e dei fruitori. Si ringrazia, pertanto, il Commissario per la risoluzione“.
Ad affermarlo, in una nota, il coordinatore marsicano del Partito Socialista Italiano, Sergio Di Cintio.

Quello che continua a preoccuparmi e per cui chiesi l’intervento – continua l’ingegner Di Cintio – è il cedimento della pavimentazione della Piazza che aumenta man mano che ci si avvicina all’angolo a sud della fontana, verso Via Marconi, che diventa sempre più rovinoso e vistoso nel punto dove ci sono i pozzetti di raccolta delle acque piovane, si vedono infatti gravi lesioni e spaccature nella parte del marmo ed avvallamenti nella parte con i sampietrini.

Situazione invece rimasta invariata nella scalinata della Cattedrale, sia frontalmente che lateralmente, dove sono ancora vistosi i cedimenti differenziali che convergono nello stesso angolo di quelli della pavimentazione ammalorata della Piazza.

Ritengo sia necessario ora un monitoraggio, dopo l’ordinaria manutenzione avvenuta, e consiglio un’indagine geologica che verifichi la natura dei cedimenti stessi. Mi misi a disposizione quando inviai la richiesta di risoluzione del problema e confermo la mia disponibilità, al Commissario, per eventuali sopralluoghi e per studiare provvedimenti tempestivi per la pubblica sicurezza. Permane purtroppo, lo stato indecoroso, che ferisce l’anima dei cittadini in maniera emotiva ed affettiva, e l’immagine di una Piazza che sembra abbia subito un nuovo bombardamento“.

Avezzano – conclude – è una città che merita maggiore cura ed attenzione ai particolari, dalle Frazioni al Centro, senza distinzioni, un’azione complessa che deve passare per uno studio e una Progettazione Urbanistica globale condivisa, che non si limiti al ‘tamponare’ esigenze del momento o imposizioni degli attori coinvolti, per poi essere stravolte dall’Amministrazione successiva”.

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