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A processo per guida sotto effetto di droghe, ma erano i calmanti somministratigli al pronto soccorso

Avezzano – Era stato accusato di aver causato un incidente stradale mentre era alla guida sotto l’effetto di stupefacenti ma, nel corso del processo, è emerso che le sostanze psicotrope rintracciate nel sangue dell’automobilista erano in realtà ascrivibili ai medicinali somministratigli al pronto soccorso dopo il sinistro. Il giovane, C.M. avezzanese di 30 anni, che ha dovuto comparire nella mattinata di ieri, venerdì 8 giugno, dinanzi al Tribunale di Avezzano, è stato assolto.
A processo per guida sotto effetto di droghe, ma erano i calmanti somministratigli al pronto soccorsoI fatti risalgono al giugno 2014, quando l’imputato fu vittima di un incidente sull’autostrada A25, nei pressi di Cocullo. Intervenne prontamente la polizia stradale di Pratola Peligna, che richiese l’intervento dell’ambulanza. C.M. fu quindi condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano per le cure del caso.
Controlli successivi, richiesti alla struttura sanitaria dalla polizia stradale di Pratola Peligna, volti ad accertare la presenza di alcol o sostanze stupefacenti, avevano indicato la presenza di ansiolitici nel sangue di C.M..
Da qui il rinvio a giudizio del giovane marsicano, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Nel corso del processo, la sconcertante verità. Le prove documentali prodotte dalla difesa, infatti, hanno dimostrato che fu proprio il pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano a somministrare al giovane, in grave stato di agitazione, gli ansiolitici. Il confronto degli orari riportati nei referti medici ha indicato chiaramente che la somministrazione di quei medicinali era avvenuta poco prima che fosse effettuato il narcotest. Il giudice Marco Sgattoni del tribunale di Avezzano ha quindi assolto il giovane dall’accusa di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

 

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