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Comune di Aielli

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Testi a cura del Prof. Giuseppe Grossi maggiori info autore
Aielli Stazione (mt 782) è un insediamento urbano recente che nasce sul sito dell’antico abitato di Alafrano. Il terremoto del 1915 con le sue distruzioni del patrimonio edilizio e la morte di 205 abitanti, accentua la discesa verso il piano fucense degli abitanti di Aielli alto, discesa peraltro già iniziata nel 1888 con il passaggio della ferrovia Avezzano-Sulmona.

La piccola frazione in merito alla sua “giovane età” non vanta una propria importante memoria storica – culturale se non strettamente legata al Comune di appartenenza ( Aielli Alto ).

Un avvenimento degno di nota si ha il 26 settembre del 1937, in piena era fascista, quando il prefetto Guido Letta, contornato dalle autorità ed un foltissimo pubblico festante, inaugurava la chiesa di S. Adolfo in Aielli Stazione insieme al vicino Sacrario ai Caduti, alla Casa Littoria con annesso Dopolavoro, cinema e albergo diurno. Fortemente voluta dal prefetto aiellese essa doveva caratterizzare e tuttora caratterizza, il nuovo paese di Aielli Stazione con il suo volto anonimo segnato dalle casette asismiche successive al terremoto del 1915: a sottolineare quell’evento Guido Letta diede in dote ad ognuna delle 17 giovani coppie di giovani che celebrarono il loro matrimonio nella chiesa in quel giorno, la somma di lire 500. Indubbiamente la chiesa aiellese è uno dei migliori esempi di arte contemporanea di età fascista della Marsica con la sua bicromia, la sua pianta a croce latina con campanile centrale decorato dalla vetrata a canne d’organo. L’interno è decorato dal pavimento in marmi policromi, dalle due belle statue del Dazzi (S. Guido e S. Adolfo), dalle grandi vetrate colorate con raffigurazione della Via Crucis e dall’arredo composto da tre originali crocifissi con croce monolitica in puro cristallo di Boemia e Cristo in argento massiccio (Amiconi 1987).

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Storia di Aielli Stazione

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