Road to Rio. Il 7rosa dà spettacolo a Avezzano



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Avezzano – Batte la Cina 14-6 e riscatta la sconfitta del 7 giugno in World League. E’ una rivincita parziale ma nel test match sulla strada per Rio de Janeiro il Setterosa c’è e dimostra progressi. Si gioca davanti a cinquecento spettatori che riempiono e colorano le tribune dell’Unipol Blu Stadium di Avezzano. Si gioca per l’Associazione Flavio Gagliardini, ma anche in memoria di Carlo Pedersoli (osservato un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio) e per il piccolo Flavio Junior, che è nato oggi, figlio dell’ex pallanotista della Cosernuoto e della Nazionale Venere Tortora e di Flavio, calciatore del Civitavecchia, scomparso tragicamente all’età di 35 anni, colpito da ischemia coronarica durante gli allenamenti.
Capitani Tania Di Mario e Sun Yating. Esordio con la Nazionale maggiore di Federica Lavi, di Osimo, portiere del Rapallo Pallanuoto, quarta classificata nella Final Six a Messina, 22 anni da compiere il prossimo 22 ottobre, già nazionale giovanile. In tribuna, insieme al pubblico, sono presenti le squadre di pallanuoto femminile della Original Marines di Pescara neopromossa in A1 e dell’Anguillara Pallanuoto.
Del gruppo delle 17 azzurre che sono in common training con la Cina, sono rimaste in tribuna Tabani, Frassinetti, Gragnolati e Teani. Questa sera si torna al Centro Federale – Polo Natatorio di Ostia e domani ultima seduta di allenamento collegiale.
Per l’Italia è la partita numero 42 della stagione, iniziata il 22 ottobre a Nijverdal con l’Olanda e costellata dalla medaglia di bronzo agli Europei di Belgrado e dal pass per Rio de Janeiro conquistato nel torneo preolimpico di Gouda. L’unico precedente di quest’anno con la Cina è quello del 7 giugno scorso a Shanghai nella Superfinal di World League (8-7 per la Cina). E’ la terza volta in 14 mesi che il Setterosa gioca ad Avezzano: il 21 aprile 2015 con la Russia e il 24 novembre 2015 con la Francia.

La partita. La prima azione è cinese e il primo tiro di Guannan Niu si stampa sulla traversa; il primo gol è di Emmolo dopo tre minuti e dopo che ci avevano provato Radicchi (tiro stoppato) e Di Mario (palo). Passano 45 secondi e Guannan Niu segna il gol del pareggio. In un minuto Di Mario con una palomba delle sue e Queirolo, che ritrova il gol dopo lo stop forzato che l’ha costretta a saltare le finali scudetto e la superfinal di World League, tentano il primo strappo. Gorlero sale in cielo due volte per respingere le conclusioni velenose di Guannan Niu e Xinyan Wang. Poi Huanhuan Ma con un’altra palomba e Aiello in schiacciata in superiorità per il 4-2 del primo tempo. I doppi allenamenti della settimana si fanno sentire già nel secondo tempo ma l’Italia va oltre la stanchezza; lascia a Donglun Song il gol del -1 e poi allunga con la doppietta di Garibotti e la beduina di Palmieri da posizione di centroboa (7-3). Nel terzo tempo traversa di Bianconi su rigore dopo 40 secondi, gol di Yating Sun (17’45”) e due paratone di Gorlero nella stessa azione: sul tiro da fuori di Cong Zhang e su quello ravvicinato di Yating Sun. Al minuto 21’18” Di Mario fa tutto da sola, avanza palla in mano sulla destra, alza il braccio e lascia partite un tiro incrociato che si infila nel sette opposto della porta difesa da Jun Yang. Garibotti segna un’altra doppietta, in 104 secondi (il primo gol in più e il secondo con la complicità del portiere) che vale il 10-4. Il bello di questa squadra, uno dei suoi tanti pregi, è che così come non si arrende mai quando è in difficoltà, non si sazia mai, neanche quando la partita sembra chiusa. E così finisce con l’Italia che gioca in scioltezza, spinge alla ricerca del gol, a costo di esporsi a qualche contropiede che il più delle volte riesce comunque a ricucire. Palmieri chiude i conti con gol dal centro (14-6) e nell’ultimo minuto c’è gloria anche per il secondo portiere Lavi che entra al posto di Gorlero e bagna l’esordio con la Nazionale maggiore con una parata sicura in superiorità numerica.

Il commento del commissario tecnico Fabio Conti. “Al di la del risultato è stata una buona prestazione dove ho visto ciò che mi aspettavo: intensità, decisione, voglia di giocarsi la partita. Brave nonstante la settimana molto difficile, durante la quale abbiamo avuto un pò di problemini fisici. Questa sera ho visto velocità, una quadratura difensiva e anche qualche sbavatura che adesso ci può stare perchè siamo ancora in fase di rodaggio. Un buon allenamento in vista dei prossimi giorni, dove aumenteranno i carichi di lavoro. In World League ci mancava completamente la seconda parte della gara sia nelle braccia che nelle gambe, oggi, pur non essendo in una forma brillante, la squadra ha spinto fino in fondo. Sono riuscito ad alternare tutti i cambi e sono contento per l’esordio di Federica Lavi nel finale; è sempre bello vedere una giovane che si affaccia alla Nazionale maggiore e mi auguro che questo sia da stimolo per tante altre ragazze giovani”.

ITALIA-CINA 14-6
ITALIA. Gorlero, Barzon, Garibotti 4, Queirolo 1, Radicchi 1, Aiello 2, Di Mario 2, Bianconi, Emmolo 2, Pomeri, Cotti, Palmieri 2, Lavi. All. Fabio Conti
CINA. Jun Yang, Huanhuan Ma 1, Mei Xiaohan, Dunhan Xiong, Guannan Niu 1, Yating Sun 2, Donglun Song 1, Cong Zhang, Zihan Zhao 1, Weiwei Zhang, Xinyan Wang, Jing Zhang, Lin Peng. All. Riccardo Azevedo
Arbitri: Filippo Gomez e Alessandro Severo
Note: parziali 4-2, 3-1, 3-1, 4-2. Uscita per limite di falli Radicchi (Italia) a 1’07” dalla fine della partita. Superiorità numeriche: Italia 3/6 + 1 rigore fallito da Bianconi nel terzo tempo (traversa) e Cina 0/4. Spettatori 500 circa

Italia e Cina insieme per Gagliardini. Il Setterosa è socio sostenitore dell’Associazione Flavio Gagliardini, tessera 1447. Flavio era il bomber del Civitavecchia calcio tragicamente scomparso a soli 35 anni a causa di un’improvvisa ischemia coronarica che l’ha colpito durante l’allenamento. Da quel fatidico 27 ottobre 2015 la moglie Venere Tortora, ex giocatrice di pallanuoto, e i suoi familiari si sono impegnati a mantenerne vivo il ricordo attraverso l’omonima associazione che ha lo scopo di incentivare azioni e progetti volti a migliorare il mondo dello sport giovanile ed a sensibilizzare gli atleti, agonisti e non, a costanti e approfonditi controlli di prevenzione medico sanitaria. “VIVERE NEL CUORE DI CHI RESTA SIGNIFICA NON MORIRE MAI” è lo slogan condiviso da tutti i soci e in primis dalla Nazionale femminile di pallanuoto.




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