Con l’inizio della stagione dei funghi, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è impegnato in tutta Italia in decine di operazioni di ricerca e soccorso.
Negli ultimi giorni, attivazioni hanno interessato Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Trentino con fungaioli colti da malore, dispersi nei boschi o caduti in zone impervie.
Molti interventi si sono conclusi positivamente, con le persone ritrovate e accompagnate a valle. In Trentino, nella valle di Cembra, un uomo è stato elitrasportato in gravi condizioni dopo una caduta.
Purtroppo, in Toscana l’esito è stato tragico: un 65enne è stato trovato senza vita nei boschi di Tavernelle, a Licciana Nardi, dopo una notte di ricerche che ha visto impegnati uomini e donne del Soccorso Alpino e Speleologico insieme ad altri enti, con il supporto di un elicottero dell’Aeronautica Militare, i cui sistemi di bordo hanno consentito di ridurre significativamente il raggio di ricerca.
Il Soccorso Alpino coglie l’occasione per ricordare alcune buone pratiche di sicurezza a chi si avventura nei boschi in cerca di funghi:
- preparazione fisica: è importante essere in buone condizioni fisiche, evitando percorsi troppo lunghi o impegnativi, soprattutto per le persone più anziane;
- calzature adeguate: vanno sempre evitati gli stivali di gomma, anche su terreni apparentemente facili; molto meglio scarponi da montagna con suola tecnica, che garantiscono stabilità e aderenza;
- evitare di andare da soli: spesso i cercatori di funghi preferiscono muoversi da soli per non rivelare i propri luoghi di raccolta. È però una scelta rischiosa: anche un piccolo infortunio, come una frattura, può rendere impossibile chiedere aiuto;
- cellulare e comunicazioni: sebbene non ovunque ci sia copertura, il telefono rimane un valido alleato. È fondamentale comunicare a familiari o conoscenti il luogo e il percorso previsto, non variarlo, e avvisare al rientro. In caso di mancato ritorno, saranno loro a poter allertare i soccorsi attraverso il numero unico 112 (o 118);
- se ci si smarrisce: può capitare di perdere il sentiero, ma non bisogna perdere la calma. È meglio tornare sui propri passi piuttosto che avventurarsi alla cieca;
- zaino di sicurezza: un piccolo zaino ben organizzato può fare la differenza. Utile dotarsi di un piccolo kit di pronto soccorso, un coltellino multiuso, un indumento caldo, una giacca impermeabile, un telo termico, una pila frontale, cibo e soprattutto acqua. Con poco peso in più si possono affrontare situazioni impreviste.
Il Soccorso Alpino e Speleologico invita dunque tutti gli appassionati a vivere la stagione dei funghi con prudenza e consapevolezza: solo così la ricerca di un cestino pieno può trasformarsi in una giornata di autentico piacere e non in un’emergenza.
Fonte: Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS




