Numerose testimonianze, risalenti al XVIII secolo e oltre, attestano l’antichità della Sacra Immagine della Madonna dell’Incoronata di Pescasseroli, sebbene le sue origini rimangano incerte. È auspicabile un esame scientifico sulla statua, ad esempio attraverso la datazione al C14, che potrebbe chiarire il periodo della sua costruzione.
L’Immagine rappresenta la Gran Madre di Dio, identificata come la Madonna dell’Incoronata, che nella mano destra tiene una palla, simbolo del mondo, e nella sinistra il Bambino Gesù. Secondo un autore del 1700, si tratta di un’“antichissima Immagine” venerata in un piccolo tempio della Marsica. Il canonico Di Pietro, in un suo scritto, conferma questa definizione, sottolineando la venerazione nei confronti di quest’opera.
Anche ai non esperti è evidente l’antichità dell’Immagine, ma gli studiosi richiedono con urgenza analisi scientifiche per stabilire il periodo esatto della sua creazione. Nonostante le sue dimensioni modeste, l’Immagine dell’Incoronata ispira grande devozione tra gli abitanti di Pescasseroli, che la custodiscono con cura, apprezzandone la bellezza e la solidità della sue parti originali.
Consultando i documenti delle visite pastorali effettuate dai Vescovi dei Marsi, conservati nell’Archivio Vescovile di Avezzano, si nota una scarsità di informazioni sulla Statua dell’Incoronata, nonostante lo studio approfondito dei nove volumi dedicati a Pescasseroli. Tuttavia, emergono annotazioni che riguardano la cura dell’altare e la conferma di privilegi spirituali legati alla devozione, con suggerimenti per la raccolta di offerte e celebrazioni di Messe.
Riferimento autore: L’Incoronata di Pescasseroli, Sac. Giovanni D’Onorio De Meo dell’Opera Don Orione.