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Chiesa Di San Pietro E Paolo… La Devozione All’Incoronata

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Scopri la storia millenaria della Madonna Incoronata di Pescasseroli, sopravvissuta a terremoti e venerata in un gemellaggio di fede che unisce Abruzzo e Puglia.

Nella chiesa parrocchiale di Pescasseroli, dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo, si trova una statua lignea di colore nero, venerata da tempo immemorabile. Secondo la tradizione popolare, alcuni autori attribuiscono la sua origine a prima del 1283, anno in cui Carlo D’Angiò concesse la celebrazione di una fiera di bestiame a Pescasseroli, in onore della Natività della Vergine Maria Incoronata.

La statua dell’Incoronata ha una storia complessa; pare infatti che fosse originariamente custodita in una piccola chiesa dell’Antica Terra o Castello, distrutta in parte da un forte terremoto nel 1579. Dopo la devastazione, la popolazione si spostò ai piedi del colle, dando origine all’attuale Pescasseroli. Secondo la tradizione, durante uno dei terremoti, la Sacra Immagine rimase intatta fra le macerie e fu successivamente trasferita in un altare di marmo nella nuova chiesa.

Non si conosce l’anno esatto in cui la statua è stata portata nella chiesa parrocchiale, ma si acquista consapevolezza che questo non fosse il suo luogo originale. Da secoli, i pastori abruzzesi si recano in Puglia attraverso i tratturi con i loro greggi, mantenendo così un legame profondo con la Madonna Incoronata. Questo legame è stato ufficialmente rinnovato l’8 settembre 1983, con il gemellaggio tra Pescasseroli e Foggia, patrocinato dalle rispettive diocesi e amministrazioni comunali, che si uniscono nella devozione per la Madonna Incoronata.

Riferimento autore: L’Incoronata di Pescasseroli, Sac. Giovanni D’Onorio De Meo dell’Opera Don Orione.

Nella chiesa parrocchiale di Pescasseroli, dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo, si trova una statua lignea di colore nero. Questa statua è custodita in un altare apposito e, secondo un’antica e perseverante tradizione popolare, è venerata ed onorata da tempo immemorabile nella località. Alcuni autori fanno risalire la sua presenza a prima del 1283, anno in cui Carlo D’Angiò, su richiesta di Cristofaro di Aquino, concesse a Pescasseroli il diritto di celebrare una fiera di bestiame l’8 settembre di ogni anno, in coincidenza con la Natività della Vergine Maria Incoronata.

Si tramanda che la dimora primitiva della statua dell’Incoronata non sia sempre stata quella attuale. In passato, “tale Immagine ed antichissima esisteva in una piccola chiesetta dell’Antica Terra o Castello disfatto”. Successivamente, essa fu trasportata nella nuova terra situata ai piedi del monte, chiamata Pescasseroli, che le conferì il suo nome.

Studiando i documenti storici, si apprende che nel 1579 un forte terremoto distrusse quasi completamente l’Antica Terra o Castello, l’antico paese. La popolazione, in seguito a tale catastrofe, si spostò più in basso, ai piedi del colle, dando origine all’odierno Pescasseroli. In uno dei numerosi terremoti che colpirono la zona, rimase intatta, secondo la tradizione, la Sacra Immagine dell’Incoronata. Da una chiesa esistente nel Castello, la statua miracolosa della madre di Dio Incoronata fu trasferita e collocata in un altare di marmo realizzato nella parte del Vangelo della nave destra della chiesa attuale.

Da documenti in nostro possesso, si può ritenere che la comune opinione degli abitanti di Pescasseroli sostenga che il posto originale della “loro Madonna” non sia quello attuale, dove la statua sarebbe stata portata solo in un secondo momento. Sono già passati parecchi secoli da quando la statua dell’Incoronata di Pescasseroli è ospitata nella chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, ma non si conosce l’anno preciso in cui ciò avvenne.

Con il passare del tempo, si sono persi i legami fra l’Incoronata di Pescasseroli e quella di Foggia. Da tempo immemorabile, infatti, i pastori abruzzesi scendono attraverso i tratturi nel tavoliere pugliese con i loro greggi durante i mesi invernali. Questi legami sono stati ufficialmente rinnovati l’8 settembre del 1983 con il gemellaggio tra la città di Foggia e Pescasseroli, patrocinato dall’Archidiocesi di Foggia e da quella dei Marsi, rappresentate dai rispettivi Vescovi e dalle due amministrazioni comunali unite nella devozione alla Madonna Incoronata.

Riferimento autore: Sac. Giovanni D’Onorio De Meo dell’Opera Don Orione.

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