Al via la seconda edizione del progetto “In strada per la vita, con Marco nel cuore”



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Celano. Saranno gli studenti, quelli delle Medie, i veri protagonisti del progetto  di educazione stradale che verrà riproposto per il secondo anno consecutivo, “In strada per la vita con Marco nel cuore”.

Venerdì e sabato i promotori dell’iniziativa interverranno all’Auditorium di Celano e alla scuola Madonna delle Grazie, i due plessi che al momento ospitano gli studenti delle scuole medie, per presentare le dieci ore di lezione che intratterranno i più giovani sul tema dell’educazione stradale.

Va avanti il progetto nato dalla perdita della famiglia Zaurrini, del giovane Marco, ucciso mentre era in motorino con un amico, da un pirata della strada che era sotto l’effetto dell’alcol e delle droghe.

“La morte di Marco sarà un insegnamento di vita”, promise la madre del ragazzo che di lì a poco avrebbe compiuto 15 anni e che perse la vita un anno e mezzo fa. Era la prima volta che Rossella Ricciardi parlava a nove di tutta la sua famiglia, ai cronisti che la intervistarono in occasione della presentazione del primo progetto.

“L’intenzione è quella di strutturare un’associazione di volontari che si mettano a disposizione dei più giovani affinché quello che è accaduto a Marco, disse la cugina Maria Paola Zaurrini, altra promotrice delle numerose iniziative, anche a scopo benefico, che gravitano intorno all’associazione che porta il nome del cugino, “non accada mai più”.

L’associazione pian piano è cresciuta e a gennaio si prepara ad avere una propria sede, a Celano.

Il progetto di educazione stradale, che terrà impegnati per tutto l’anno i ragazzi di Celano, prevede dieci ore di incontro con i relatori scelti dall’associazione oltre che l’impegno a casa e a scuola nell’elaborazione di lavori sui temi proposti di volta in volta.

Gli studenti si confronteranno con Paolo D’Onofrio referente regionale Aifvs (Associazione italiana familiari vittime della strada), Marianna Baliva, psicologa e psicoterapeuta che ha di fatto elaborato il progetto, Sergio, Valerio e Giacomo Villa, dell’omonima scuola guida di Celano, Simona Cerone, autista della Misericordia di Celano e con i rappresentanti della sezione di polizia stradale di Avezzano, al comando dell’ispettore capo Giuseppe Esposito.

L’iniziativa è stata appoggiata e promossa dalla preside Vincenzo Medina, dal sindaco Settimio Santilli, dalla consigliera Maria Antonietta Zaurrini che ha la delega al Sociale e dall’assessore alla Cultura Eliana Morgante.




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