La causa di beatificazione di Santina Campana sta per concludersi



PescinaSantina Campana è già stata nominata Serva di Dio e si apprende che la sua causa di beatificazione, iniziata nel 1968, sta per concludersi. Santina era nata ad Alfedena il 2 febbraio del 1929 e morì, a soli 21 anni, a Pescina, il 4 ottobre del 1950. Il suo corpo, inizialmente tumulato nel cimitero di Pescina, nel 1967 fu traslato nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Nel 1979 papa Giovanni Paolo II approvò l’introduzione della causa di beatificazione della Serva di Dio.

Santina era la settima figlia di Giuseppe e Margherita Di Palma. Fin da piccola imparò ad amare il Signore sopra ogni cosa e all’età di 7 anni si offrì vittima per la vocazione religiosa delle sorelle e sacerdotale dei fratelli. Nel 1943, quando aveva 14 anni, a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu costretta a sfollare con i suoi genitori e le sorelle attraverso le montagne dell’Abruzzo e del Molise. Già compromessa da tempo a causa della pleurite non curata, le sue condizioni andarono via via peggiorando.

A 16 anni fu ammessa tra le novizie delle Suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret, verso la quale nutrì sempre una devozione filiale. Edificando le maestre e le consorelle con lo spirito di sacrificio e di fede, ripeteva: «Sarò suora e santa». Nel 1947, a causa di una emottisi polmonare, fu costretta a lasciare il noviziato per il ricovero nel sanatorio di Villa Rinaldi a Pescina. Da sempre, sia ad Alfedena che a Pescina, Santina fu membro dell’Azione cattolica, nel 1950 fu eletta presidente del circolo del sanatorio.



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