Celano – Dopo l’amara segnalazione a cui abbiamo dato spazio ieri attraverso le pagine del nostro giornale (che descrivevano lo storico sito lungo la Tiburtina come un luogo “sporco e dimenticato“) l’Amministrazione Comunale di Celano ha deciso di passare all’azione.
Nonostante l’area ricada sotto la competenza amministrativa dell’ANAS, il Comune ha scelto di intervenire direttamente per restituire dignità a uno dei simboli della fede marsicana.
L’operazione di pulizia è stata accolta con favore, riconoscendo nel gesto del Comune un atto di sensibilità verso la memoria del territorio.
Resta lo stridore tra i post celebrativi per San Berardo condivisi sui social, e l’incuria in cui versava il monumento dedicato al Santo, è il cuore della polemica nata attraverso le riflessioni del cittadino che ha segnalato la situazione.
La considerazione mossa colpisce nel segno: “Che senso ha riempire il web di celebrazioni se poi lasciamo così i luoghi della memoria?”.
“Sarebbe doveroso” scrive “che chi organizza i festeggiamenti si assumesse anche la responsabilità di prendersi cura dei luoghi che ne custodiscono la memoria“, scrive un cittadino, suggerendo che l’attenzione per la Pietra dovrebbe essere un impegno annuale e non un’emergenza legata ai giorni di festa.
La pulizia effettuata dal Comune di Celano rappresenta un’importante vittoria del senso civico, ma anche un monito: il decoro di un luogo che onora il sacrificio di figure come il cavalier Augusto Cantelmi, che con fatica e denaro proprio creò quel sito, non può dipendere solo dagli enti pubblici.
È la comunità intera, mossa da una fede autentica o dal semplice rispetto per la propria storia, a dover agire come custode del proprio patrimonio.
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