Fucino, morte migliaia di anodonti, i purificatori delle acque. Pescatori disperati. Agricoltori infuriati: “Il consorzio ci chiede aumenti. Dove sta la manutenzione?”

Marsica. “Sono morte migliaia di anodonti. Un danno ambientale immenso che deve far riflettere le amministrazioni, deve far riflettere chi gestisce le acque, che rappresentano un patrimonio pubblico”.

A seguito dell’allarme siccità che sta colpendo la piana del Fucino, mettendo a rischio anche il lavoro di centinaia di agricoltori che stanno per vedere persi i sacrifici di una stagione intera, a parlare è Roberto Di Lorenzo, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Acque fucensi.

Sono stati proprio i pescatori sportivi tra i primi a sollevare l’allarme che si stava per verificare nel Fucino. “Sono morte le anodonti”, va avanti Di Lorenzo, “una specie di cozze che nel tempo fungono da purificatori delle acque. Ce ne sono a migliaia sui letti dei canali, un danno preoccupante”.

Ad essere esasperati e preoccupati, a Fucino, non sono solamente i pescatori. Decine di imprenditori agricoli sono ormai sul piede di guerra e puntano il dito contro il consorzio di bonifica e contro una politica che da decenni “parla” ma che di fatto mai agisce.

“Alla luce di quello che sta succedendo c’è chi deve prendersi le proprie responsabilità senza continuare a parlare, parlare, ma senza agire”, commenta Costanzo Stornelli, imprenditore agricolo celanese, “sono arrivati al 15 di luglio, ancora non vengono messi in funzione i pozzi perché non è stata fatta la manutenzione. Non funzionano quattro pozzi, a Strada 13 numero 6, Strada 14 e Strada 15, non gettano l’acqua. Il consorzio di bonifica ci ha mandato la proposta dell’aumento dei costi per via della manutenzione dei fossi. Dove sta questa manutenzione? Noi continuiamo a pagare. Ci arrivano le bollette e noi saldiamo. Spesso nemmeno ci rendiamo conto di quello che andiamo a pagare. Le tasse aumentano e i servizi non migliorano. Questo è sotto gli occhi di tutti. La realtà dei fatti è questa. Lo sanno tutti ma non vengono presi provvedimenti che ci salvino”.

Allarme siccità nel Fucino, canali a secco. Sul fondo migliaia di pesci morti e immondizia di ogni genere

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