“Una battaglia di tutti”: flash mob per salvare il tribunale, Di Pangrazio “In caso di soppressione ci sarà in automatico un taglio alle forze di polizia, ma noi non ci fermeremo”

Avezzano – Grande partecipazione alla manifestazione che si è svolta ieri mattina davanti il palazzo di giustizia di Avezzano.
Presenti i sindaci marsicani, gruppi politici locali, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria ed i parlamentari della Repubblica Stefania Pezzopane e Nazario Pagano. “Questo tribunale – ha esordito il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio – sulle piante organiche risulta già chiuso. Pensare che l’Abruzzo meridionale rimanga privo di qualsiasi tribunale è inaccettabile. Il sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto ci ha assicurato massimo impegno ed ha chiesto a tutti i partiti di sostenere il nostro emendamento.
È impensabile che possa essere chiuso il terzo tribunale d’Abruzzo. In caso di soppressione, in automatico ci saranno delle riduzioni alle forze di polizia, quindi anche la sicurezza vivrebbe un momento di grande criticità. Noi, però, non ci fermeremo e saremo pronti a mobilitare l’intera Marsica sotto il parlamento in caso di resistenze da parte di qualche rappresentante governativo.

Per Stefania Pezzopane: “Questa è una battaglia per fare in modo che l’amministrazione della giustizia, che è un servizio essenziale, rimanga sui territori, in particolare nelle aree interne che hanno esigenze e disagi diversi da quelle delle aree costiere dove inurbamenti massicci producono inevitabilmente vantaggi di vicinanza e di prossimità con i servizi. Negli accorpamenti né L’Aquila né la città di Chieti trarrebbero vantaggi. Come in passato continueremo a combattere per salvaguardare la nostra giustizia“.

Anche il senatore di Forza Italia Nazario Pagano è intervenuto sottolineando che “L’Abruzzo ha una geomorfologia assolutamente unica, essendo molto montuosa, e dunque non può essere omologata con altre realtà. Il sottosegretario Sisto è a conoscenza della problematica unica dell’Abruzzo ed ha sposato la nostra causa. Tutti in parlamento, specialmente quelli presenti in questa maggioranza di governo, sono favorevoli ad ottenere un rinvio della proroga prima di arrivare alla chiusura del 14 settembre 2022. Continuerò ad essere al fianco della vostra mobilitazione“.

Il presidente dell’ordine degli avvocati, Franco Colucci, a chiusura degli interventi, ha ripercorso la storia delle proroghe delle chiusure dei tribunali e ha chiarito che “i tribunali minori durante questo periodo di pandemia hanno lavorato meglio di quelli maggiori e questa lotta deve far conoscere al governo la necessità del mantenimento di questi presidi giudiziari ed addirittura, in futuro, la riapertura di qualcuno già soppresso.