Truffe agli anziani, lettera aperta al sindaco di Trasacco



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Trasacco – Lettera aperta di un cittadino

Spero di non disturbare se mi permetto di segnalare per il vostro
tramite l’ennesima truffa consumata a Trasacco ai danni di una anziana
signora di 82 anni (mia madre), a cui Martedì scorso, con un raggiro
degno delle migliori rappresentazioni teatrali, hanno rubato una
cospicua somma di denaro.

Nonostante mia madre sia una persona molto
attenta, in grado di gestire autonomamente le sue cose e, spesso,
anche le mie…., nulla ha potuto contro chi aveva il vantaggio di
essersi preparato meticolosamente ad affrontarla agendo sui suoi punti
deboli, strumentalizzando i suoi affetti più cari e probabilmente
ricorrendo a qualche espediente chimico o di altra natura in grado di
annullare la sua volontà.

Conoscendo mia madre, infatti, mai avrebbe
altrimenti permesso ad un estraneo di seguirla nella sua camera da
letto, di farsi consegnare soldi in contanti, di rovistare tra le sue
cose e, in ultimo, di farsi accompagnare all’ufficio postale per
prelevare i suoi risparmi, faticosamente accantonati con una pensione
di poche centinaia di euro al mese.

La mia è un’esortazione a fare il massimo per proteggere le persone
fragili che hanno diritto a vivere serenamente nelle nostre comunità:
la parte sana della società deve coalizzarsi contro quella marcia,
soprattutto attraverso campagne di prevenzione (social media, organi
di stampa, opuscoli, ecc) che coinvolgano cittadini e istituzioni.

È importante recuperare un senso autentico del vicinato basato sulla
reciproca protezione, ma è importante anche aumentare la sicurezza del
territorio con una maggiore diffusione dei sistemi di video
sorveglianza ed una capillare sensibilizzazione di tutti coloro che
per lavoro hanno continuamente a che fare con le persone.

Per esempio, un impiegato delle poste dovrebbe sempre chiedersi se non ci sia nulla
di anomalo quando un anziano improvvisamente gli chiede di ritirare
somme importanti di denaro. Inoltre, è indispensabile favorire la
repressione di questi fenomeni criminosi che le persone comuni non
accetterebbero mai di vedere derubricati come reati minori.

Questa mia segnalazione ha l’unico scopo di evitare che quanto
accaduto a mia madre possa ripetersi, esortando soprattutto le persone
più fragili, i loro familiari, amici e vicini di casa ad assumere ogni
possibile precauzione.




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