Tagliacozzo, crisi chiusa: Di Girolamo assessore al posto di Marletta



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Tagliacozzo. Da ieri il comune di Tagliacozzo ha un nuovo assessore. A prendere il posto in Giunta di Manuela Marletta, defenestrata la scorsa settimana dal sindaco, è il consigliere comunale Alessandra Di Girolamo, unica donna della maggioranza a non ricoprire incarichi.

Che, in ultima battuta, la decisione ricadesse sulla Di Girolamo era stato pronosticato da molti. Stando a quanto sancisce la legge sulla parità di genere, infatti, il posto dell’assessore uscente sarebbe dovuto andare a un’altra donna. La scelta del primo cittadino, però, arrivata dopo una settimana di intense trattative interne, sembrerebbe non trovare il favore dell’intera maggioranza.
Nei giorni scorsi era circolata la voce che a entrare in Giunta potesse essere il consigliere con delega alle Politiche sportive, Lorenzo Colizza. Soltanto due giorni fa, rafforzando questa ipotesi, la stampa aveva dato notizia della riconsegna della delega da parte di Colizza, il quale – tramite una post sui social – aveva poi spiegato come, a suo avviso, lo sport richiedesse «l’istituzione di un assessorato ad hoc che il sindaco potrebbe assegnare secondo la sua discrezionalità». Assessorato che non ha tardato ad arrivare.
Alla Di Girolamo, infatti, sono state assegnate dal primo cittadino le deleghe alle Politiche sportive, agli Affari sociali e alla Toponomastica. Le deleghe sull’Edilizia scolastica e cimiteriale, fino alla settimana scorsa gestite dalla Marletta, stando a quanto riportano giornali vicini all’amministrazione, saranno invece riassegnate all’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giovagnorio. Resta nelle mani del sindaco, per ora, solo la delega alle Frazioni.

Certo è che l’amministrazione Giovagnorio sembra, in qualche modo, aver trovato la quadra per risolvere una crisi che si è prolungata più di quanto, probabilmente, fosse nelle intenzioni iniziali del sindaco, il quale – nel giorno in cui aveva revocato l’incarico alla Marletta – aveva parlato di una sostituzione rapida e serena. Così sembrerebbe non essere stato. Sarà, dunque, necessario aspettare le prossime settimane per capire se ci saranno, e quali saranno, gli strascichi politici che questa difficile fase si porterà dietro.