Sparano a un loro connazionale dopo avergli rubato cinquecento euro, in due a processo



Avezzano – Udienza del processo a due magrebini accusati di tentato omicidio, rapina aggravata e porto e detenzione illegale di arma. Davanti al collegio del tribunale di Avezzano, presieduto da Zaira Secchi, sono stati ascoltati due testi.

La vicenda risale al 10 gennaio 2011. Secondo l’accusa, H.A., 41 anni, e L.Q., 35 anni, si sarebbero introdotti, forzando la porta d’ingresso, nell’abitazione di un loro connazionale, T.B., da dove avrebbero rubato cinquecento euro, la carta d’identità e il passaporto.
Sorpresi dal padrone di casa, lo avrebbero percossero con calci e pugni per poi darsi alla fuga.

Sarebbero, però, stati inseguiti dalla vittima e ne sarebbe scaturita una rissa durante la quale T.B sarebbe prima stato colpito con un oggetto da lavoro e poi raggiunto all’addome da un colpo di arma da fuoco.

I due imputati avrebbero usato violenza anche nei confronti di un altro magrebino intervenuto per aiutare la vittima.

Uno dei testimoni, una passante, ha riferito in aula di aver assistito, all’epoca dei fatti, ad una colluttazione in strada durante la quale ad un ragazzo, presumibilmente la vittima, sarebbero stati inferti colpi alla testa con un martello.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Luca e Pasquale Motta e Gianluca Presutti.