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Scamolla: “Il Centro Alzheimer di Pescina non si fa più perché la Regione ha fatto sparire i fondi”,

PESCINA«Il centrodestra continua a infliggere duri colpi alla sanità della Valle del Giovenco. La triste scoperta di questi giorni è la destinazione ad altre poste di spesa dei fondi finalizzati dalla Giunta Regionale D’Alfonso alla trasformazione dell’ex Distretto Sanitario in una struttura semiresidenziale per persone affette dal morbo di Alzheimer e da altre malattie neurodegenerative.»  Ha rincarato la dose Scamolla.

Dopo la dura presa di posizione del Comune di Pescina, attraverso le dichiarazioni del sindaco Stefano Iulianella che non ha lesinato critiche alla Regione, Terre Marsicane ha contattato il presidente Scamolla  per chiedergli se si siano già rivolti ai rappresentanti regionali marsicani di Lega e Fratelli d’Italia, fra l’altro entrambi medici, per capire cosa sia successo di così eclatante da far cambiare le carte in tavola. 

La risposta è stata un laconico no. «Nessun contatto con gli esponenti marsicani della Regione Abruzzo. Sono stati tolti 235.000 euro che sicuramente nella prossima programmazione saranno utilizzati per altro.»

Circa le sorti della struttura, venendo a mancare i fondi necessari per riconvertirla in centro di ricovero per malati con patologie neurodegenerative, il presidente è stato molto chiaro. 

«La struttura è di proprietà della ASL, è chiusa da anni, ed è in completo stato di abbandono. La realizzazione del centro avrebbe significato riqualificarla permettendoci di offrire un servizio utile ai cittadini. Col blocco dei fondi, e senza la riconversione, rimarrà cosi com’è.»

Le conseguenze della mancata apertura del centro, secondo Scamolla, saranno molto negative per tutta la Valle del Giovenco

«Questa è la destra che toglie i soldi al centro per i malati Alzheimer, ma anche quella che sta stravolgendo il progetto dell’irriguo per il Fucino, che era già pronto per essere messo a gara con una prima tranche di 50 milioni di euro. Ora la Regione ha deciso di ripartire da capo pensando di prendere l’acqua a monte del fiume Giovenco col rischio che diventi un rigagnolo.» Dice senza peli sulla lingua.

Nel frattempo la Regione Abruzzo ha autorizzato la Biometano Energy, alla realizzazione di un impianto per la produzione di biometano nel territorio comunale di Collarmele

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