Marsica: ci aspetta un’estate decisamente calda e con improvvisi temporali di calore



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Si avvicina l’Estate meteorologica e già si studiano le acque superficiali del Pacifico sud-orientale e le SSTA (Sea Surface Temperature Anomaly) dell’Atlantico settentrionale, nonché del Golfo di Guinea in Africa occidentale, per cercare di fare almeno un quadro ipotetico della tendenza meteo riguardo la stagione estiva. La stagione estiva meteorologica entrerà il primo Giugno, mentre la stagione astronomica estiva farà il suo esordio il 21 Giugno 2018. Secondo le ultime mie interpretazioni degli indici tele-connettivi, l’esordio de El Niño (riscaldamento superficiale delle acque superficiali del Pacifico meridionale) a largo delle coste del Perù, sarà in decisa accentuazione e, con una modifica dei venti Alisei di certo non immediata, potrebbe esserci un moderato rinforzo del cosiddetto Anticiclone nord-africano, figura barica di origine termica, il quale tenderà a trasportare aria calda di natura tropicale-continentale verso lo stivale nonché, essendo presente in quota, favorirà a momenti alterni la subsidenza atmosferica, la maggior parte delle nubi, dunque, svaniranno per compressione ed evaporazione dovuta ai moti discensionali. Tuttavia, specie sulle aree montuose ma anche nelle aree limitrofe sia delle Alpi che del nostro Appennino, le infiltrazioni fresche e instabili di origine atlantica in deviazione verso i Balcani e il settore Adriatico dell’Italia, potrebbero consentire, come ad inizio mese di Giugno, una marcata instabilità pomeridiana, ebbene l’Anticiclone Subtropicale non annuncerà sempre bel tempo, ma anche numerosi cedimenti, tipici della figura barica specie se di debole intensità. Le correnti instabili di inizio mese ma anche del corso di quest’ultimo, favorirebbero violenti moti ascensionali, quindi l’ascesa delle termiche e la formazione di imponenti cumulonembi con associati i classici acquazzoni estivi o i temporali di calore, in grado di manifestarsi nelle ore diurne e serali del giorno. Attenzione, anche sul resto d’Italia i giorni di bel tempo e di caldo “intenso” durerebbero poco, a causa dell’affondo di masse d’aria fresca e instabile di origine polare-marittima da un Atlantico superficiale più freddo della media e un conficcarsi di queste ultime verso i settori settentrionali e occidentali italiani, dopo “brevi” giornate di caldo africano.




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