Lunedì temporali nella Marsica, allerta codice rosso per il Sangro



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Previsioni meteo dal 12 al 15 marzo. Cosa fare in caso di alluvioni, secondo le disposizioni della Protezione civile

Ancora un inizio settimana all’insegna del cattivo tempo quello che ci attende. Secondo le stime dell’Aeronautica militare, avremo cielo coperto e precipitazioni su tutta la regione fino a martedì, schiarite il giorno successivo e poi di nuovo piogge moderate per tutta la giornata di giovedì 15 marzo a partire dal primo pomeriggio. Deboli nevicate sulla Maiella.

Nella giornata di lunedì, in particolare, previsti temporali verso le 13 ad Avezzano, San Benedetto dei Marsi, Celano, Carsoli, Oricola e Pescasseroli, dove la pioggia di alta intensità cade già dalla notte di domenica.

Confermato lo stato di allerta in codice rosso che riguarda il Sangro dichiarato lo scorso 23 febbraio, da quando cioè è stato rilevato il superamento della soglia di allarme e una graduale crescita del livello idrometrico del fiume. Il territorio coinvolto è quello dei comuni sul fiume Sangro-Zittola attraversato dalla strada statale 83 Marsicana dall’altezza di Valle Chiara fino ad Ateleta (Aq), dove ha sede la stazione idrometrica della Protezione civile che ha effettuato i rilievi. Rimane quindi in corso l’Avviso di condizioni meteorologiche avverse considerata la persistenza di tempo instabile, e si invitano gli enti a diffondere tutte le misure previste dai Piani di emergenza comunali attraverso monitoraggi, presidi e messa in atto di tutti i mezzi di informazione possibili, in particolare verso la popolazione delle aree maggiormente esposte a rischio allagamenti.

È difficile prevedere un’alluvione: possono verificarsi eventi improvvisi, l’acqua scorrere ad alta velocità e salire anche di due metri in pochi minuti. Ecco i consigli della Protezione civile su come comportarsi in caso di allarme: evitare i sottopassi, i pendii e le scarpate artificiali perché possono franare, gli argini, i ponti, le strade in forte pendenza e, all’interno di edifici, le cantine, i seminterrati e i primi piani. Attenzione a buche, tombini aperti o voragini che si possono creare nel terreno; sconsigliata l’automobile, anche pochi centimetri d’acqua possono far perdere il controllo al veicolo. Limitare l’uso del cellulare al fine di tenere libere le linee per i soccorsi.

Anche i cittadini possono fare la loro parte per contribuire a ridurre il rischio di alluvione con delle semplici accortezze quotidiane: i tombini otturati dai rifiuti, ad esempio, ostruiscono il corso dell’acqua, per questo è necessario segnalare per tempo al Comune la presenza di materiale sversato nell’ambiente; è importante inoltre tenersi costantemente informati sulle aree allagabili per poterle evitare in caso di spostamenti, sulle vie di fuga, sui punti di raccolta e sulle zone sicure della propria città, compresi la scuola, gli edifici sensibili e i luoghi di lavoro, e sulle eventuali misure specifiche previste per le persone che necessitano di particolare assistenza; si invita quindi a tenere in casa “copia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile” e assicurarsi che ogni componente della famiglia sappia dove siano.

Un ultimo avvertimento è riservato al rischio di inquinamento: l’acqua raccolta nel corso dell’alluvione potrebbe essere contaminata, si sconsiglia quindi di bere o mangiare cibi che ne siano venuti in contatto e di verificare le relative ordinanze comunali.

A.M.B.



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