L’appello degli studenti sulla didattica online “situazione fuori controllo”

Oramai sono 2 mesi che gli studenti di tutta Italia sono impegnati con la didattica a distanza a causa della pandemia da covid-19. Ma qualcuno si è mai interrogato sull’efficacia delle lezioni online? Sentendo il parere degli studenti non solo la didattica online risulta inefficace ma addirittura insostenibile. 《La situazione sta degenerando》 scrivono gli studenti, 《nessuno si sta rendendo conto della situazione.》.

  • Una problematica espressa dagli studenti e che è stata sottovalutata dagli organi competenti è quella delle ore trascorse davanti al pc: alcuni studenti hanno dichiarato di svolgere regolarmente molteplici lezioni online al giorno, alcune anche con una durata 1h e mezza/2h. La situazione precipita se parliamo di studenti universitari: alcuni sono costretti a passare addirittura 9 ore al giorno (5 la mattina e 4 il pomeriggio) davanti al pc solo per seguire le spiegazioni dei professori. Trascorrere parecchie ore dinnanzi a dispositivi elettronici infatti può essere problematico per la salute, tanto per il personale scolastico che per gli studenti. Anche mantenere la concentrazione per così tanto tempo è un problema serio: infatti studi scientifici rivelano che si fa più fatica a seguire le lezioni davanti a uno schermo rispetto a seguirle in loco.
  • Un’altra problematica seria è quella della connessione: ci sono studenti che non posseggono un modem wi-fi e sono costretti a seguire le videolezioni con la rete mobile arrivando a consumare anche 2 Gigabyte in una mattinata. Anche chi possiede una rete fissa non è esente da problemi: a causa dei disservizi dei vari operatori internet e delle piattaforme utilizzate dalle scuole gli studenti dichiarano di trovarsi in difficoltà sia nell’ascolto delle spiegazioni sia nella consegna dei compiti. 1 studente marsicano su 2 dichiara di aver avuto più di un problema.

Purtroppo le problematiche non sono finite qui, anzi ce ne sono alcune che nessuno fin’ora ha preso in considerazione e non sono mai state oggetto di una discussione.

  • All’interno delle classi le interazioni tra alunni e professore sono fondamentali e facilitano il lavoro di entrambi. Nella didattica a distanza le interazioni sono pressoché inesistenti. Ciò potrebbe portare alcuni professori ad assegnare agli studenti una quantità di lavoro diversa da quella che avrebbe assegnato nelle stesse condizioni in classe. Gli studenti sottolineano che la quantità di lavoro è eccessiva e molto maggiore rispetto a prima.
  • Un altro problema fatto presente dagli studenti è quello del rispetto degli orari scolastici: secondo quanto appreso infatti alcuni professori non si fanno problemi ad utilizzare dei giorni in cui le loro lezioni non sono previste per portare avanti il programma. Ci sono stati segnalati anche dei professori che assegnano compiti ad orari improponibili come le 3 di notte. Gli studenti chiedono il rispetto dell’orario scolastico ed ovviamente l’assegnazione di compiti solo di mattina o nel primo pomeriggio.
  • La maggioranza degli studenti non possiede dispositivi di ultima generazione, bensì utilizzano telefoni datati di qualche anno: I messaggi whattsap, le foto, gli audio, i video, i documenti e le app occupano una grande quantità di memoria. L’invito degli studenti è quello di non abusare di questi mezzi.
  • A causa della concentrazione di interrogazioni e dell’esagerata quantità di compiti alcuni studenti non hanno ancora fatto visita ai loro parenti stretti o comunque desidererebbero trascorrere con loro più tempo. Su questo punto gli studenti chiedono comprensione.
  • Un altro problema riguarda le interrogazioni, infatti essere interrogati tramite videochiamata è più difficile che essere interrogati da casa.

Una situazione ancora più critica la sta vivendo chi deve svolgere la maturità quest’anno. Per gli studenti infatti linee guida del ministero sono poco chiare e vorrebbero indicazioni certe e precise dato che manca circa un mese al colloquio orale. Infine gli studenti marsicani vorrebbero che le associazioni per la tutela dei lavoratori prendessero in considerazione la loro situazione.