Irregolari e abusivi della bellezza, l’allarme da Luco dei Marsi

Luco dei Marsi –  Piega, taglio e manicure in clandestinità, non si arresta l’allarme tra gli operatori del settore del benessere e della cura della persona per il rimontare di irregolari ed abusivi che, in barba a restrizioni e regole, svolgono servizi itineranti a domicilio o in improvvisati saloni “caserecci”.

Dopo le denunce da parte di Confesercenti e di diversi operatori marsicani, contro gli abusivi del settore o quelli che, pure avendo le carte in regola per l’attività, hanno continuato a operare malgrado i divieti anti Covid e spesso, gli uni e gli altri, senza alcun tipo di protezione, la protesta giunge anche da Luco dei Marsi, da dove Antonio Cerroni, noto parrucchiere del centro fucense, spiega: “É un problema che stiamo affrontando noi parrucchieri di Luco e non solo, abbiamo fatto una riunione tutti i parrucchieri del paese vedendo che ci sono colleghi, se cosi si possono definire, abusivi che vanno di casa in casa a fare i capelli indisturbatamente, addirittura ci sono circa 5 negozi abusivi sotto i garage delle proprie case, questo lo fanno da sempre, ma adesso siamo stanchi perché mentre noi abbiamo le mani legate, loro stanno aumentando il fatturato, iniziando a rubarci con concorrenza super sleale i nostri clienti.
Nel nostro paese siamo circa 8/9 parrucchieri mentre ce ne sono circa il doppio di abusivi. Il nostro obiettivo”, spiega Cerroni, “è sensibilizzare le persone su questo argomento prima di agire per le vie legali. Ci siamo rivolti al Comune di Luco ma giustamente mi hanno risposto che non è di loro competenza. Vorremmo che il sindaco scrivesse due parole appunto per sensibilizzare questo fenomeno, prima che sia troppo tardi. Perché troppo tardi? Semplice, perché il 18 maggio riapriremo con delle restrizioni che non ci permetteranno di svolgere una mole di lavoro come prima, quindi dovremmo rimandare molti appuntamenti, di cui una percentuale aspetterà mentre altri sicuramente si rivolgeranno a questo grande mercato nero,e come ripeto già sta succedendo, tutto ciò alla luce del giorno, l’omertà delle persone alimenta questo grande giro d’affari, noi chiediamo solo di mettere in luce questo problema di noi artigiani onesti che siamo stati i più colpiti a livello finanziario dal Covid”.

Un problema complesso, quello rappresentato dal giovane Hairstylist, per il quale le Associazioni di categoria hanno invocato a più riprese la stretta nei controlli e nelle contromisure. 

Non ho avuto modo di apprendere direttamente della questione dal giovane professionista, che avrei accolto, e che sarò lieta di accogliere come di consueto, qualora volesse rappresentarmi la vicenda di persona”, ha dichiarato la sindaca Marivera De Rosa, interpellata al riguardo, “Comprendo i timori dei professionisti del settore, tanto quelli legati al piano economico quanto quelli attinenti alla sicurezza delle attività, e sono loro vicina. Stiamo operando per tutto quanto possiamo, e continueremo a farlo, per supportare nella fase della ripresa tutti i lavoratori. Per quanto riguarda il settore, su segnalazioni specifiche e circostanziate abbiamo già provveduto in più occasioni a inviare i controlli del caso, ma invito gli Esercenti a inoltrare agli organismi competenti le notizie di situazioni di illegalità di cui si è a conoscenza, perché è evidente che le norme, in emergenza o meno, devono valere per tutti“. 

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