La voce del sagrestano di Aielli Bartolomeo Angelitti registrata dall’uomo che mandò il blues nello spazio



Aielli – Correva l’anno 1954 due uomini il prof. Diego Carpitella, antropologo calabrese e l’americano Alan Lomax percorrevano la penisola italiana raccogliendo voci e suoni dell’Italia per conoscere e rendere nota la tradizione musicale del Bel Paese.  La vicenda è raccontata sul sito e sulla pagina social “Piccola biblioteca Marsicana”.

Durante il viaggio numerosi furono i luoghi visitati dai due studiosi con l’obiettivo di registrare canti e musiche della tradizione popolare. Nel corso dell’itinerario lungo la penisola italiana i due fecero tappa in Abruzzo recandosi a Rocca di Mezzo, Aielli, Scanno, Caldari, Vasto, Pescocostanzo, S.Stefano di Sessanio e Castel del Monte. Ad Aielli l’etnomusicologo Alan Lomax registrò i canti del sacrestano del paese nella Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe, Bartolomeo Angelitti oggi ascoltabili dopo circa settant’anni.

Gli estratti dei brani sono rintracciabili nel sito della Bibliomediateca dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mentre il brano “Venite Adoremus” è presente in versione integrale nella raccolta Italian Treasury – Abruzzo della Alan Lomax Collection

Si ritine che tra Lomax e Borgo Universo sussista un legame particolare, l’americano infatti nel 1977 è stato chiamato a far parte della commissione che scelse i brani da lanciare ai confini del sistema solare grazie alle missioni Voyager. Sembra quindi che ad Aielli abbia soggiornato l’uomo che mandò il blues nello spazio.

Alan Lomax nacque il 31 gennaio del 1915 a Austin, in Texas, il padre fu musicologo e fu tra primi a raccogliere la musica popolare statunitense. Alan segue le orme del padre contribuendo all’affermazione del genere folk anche sotto il profilo discografico. Intraprese numerosi viaggi, prima attraverso il continente   americano e successivamente in Europa per approdare poi Italia nel 1954, qui ascoltò e registrò la musica popolare delle diverse regioni.

Invitato da Carl Sagan collaborò alla creazione del Golden Record un disco contenente voci, suoni, immagini e musiche provenienti dalla Terra, pensato come testimonianza della civiltà umana.