Imbrattata la tomba di Silone, il sindaco lancia l’appello sui social: “Aiutateci a capire chi è stato”



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Pescina. “Aiutateci a trovare l’autore o gli autori di questo gesto deficiente….meritano una punizione esemplare!”, e ancora: “Confidiamo nel senso civico di molti per scongiurare la stupidità di pochi!”.

Il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, non usa mezze parole per condannare l’operato di chi ha benedetto il proprio amore per l’amato/a disegnando un cuore sulla tomba di Ignazio Silone.

Iulianella ha lanciato sulla bacheca di Facebook un appello ai concittadini affinché gli autori del gesto possano essere identificati.

Ma chissà se chi ha dipinto con colore nero “L+G”, con un grande cuore, sulla tomba di Secondo Tranquilli, nato a Pescina nel 1900 e morto a Ginevra nel 1978, conosciuto da tutti con lo pseudonimo Ignazio Silone, autore dei celebri “Fontamara” e “Pane e vino”, si è reso conto di cosa stesse facendo.

E chissà se arriverà mai il giorno in cui le mete anche del turismo culturale, come può essere la tomba di Silone, possano essere ritenute di tanto interesse da essere protette con mezzi adeguati da chi, probabilmente, non sa nemmeno chi è l’autore di tanti romanzi tradotti nelle lingue di tutta Europa al quale ha dato i natali una cittadina tanto orgogliosa della sua storia.

Considerato che si tratta quasi certamente di qualche giovane inconsapevole, che l’accaduto sia da monito per proteggere meglio la memoria e la tomba di chi fu per l’Italia meridionale un redentore sociale. Motivo di vanto per Pescina e la Marsica tutta.

 




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