Il primo giorno di Primavera in una lirica della scrittrice Maria Assunta Oddi



Il periodo che stiamo vivendo ha tragicamente interrotto le nostre normali attività. La tensione, la frustrazione imperante diventa la nostra quotidianità e ci costringe ad interrompere ogni relazione con gli altri e la natura.

Ma oggi,21 marzo, entra la Primavera con il sogno di una ritrovata serenità. L’uomo contemporaneo, angosciato dall’emergenza sanitaria, si sente una creatura “passeggera”, precaria e fragile  ma riconosce nello stesso tempo  di essere parte della “Rinascita” primaverile che apre alla speranza. Un canto di vita nuova che giunge fino al cuore della terra e fa vibrare il calice dei fiori sotto il volo della rondine.

Il valore della poesia come quello della Primavera, nella metafora dell’esistenza, consiste nella capacità di far “Fiorire” ogni cosa : non solo i sentimenti, ma la vita stessa di ogni creatura  e del mondo intero.

Buona Primavera a tutti con una poesia.

Cielo di Primavera.
Che cosa ha di strano
Il cielo stamani?
Ho visto svolazzare nel bel turchino
Una farfalla accanto
Ad un fiore lì vicino:
un ranuncolo giallo
che si muoveva al vento
come un leggero velo.
Ho visto poi una nuvola
Sperduta in lontananza,
piena d’azzurro e di sole,
accompagnare
il volo della rondine
fin presso l’abbaino.
Mi sai dire tu
Di che cosa si tratta?
E’ cielo, cielo di Primavera.