Crisi idrica nella Marsica, ma le fontane di Capistrello continuano a “sprecare” acqua

Capistrello – Da diverse settimane ormai stiamo riportando, attraverso le nostre pagine, notizie inerenti alle problematiche idriche del territorio marsicano. Abbiamo più volte dedicato spazio e attenzione alla crisi di risorse idriche che, nel corso della stagione in corso, sta creando parecchi disagi alla popolazione residente e anche a quella non residente. Solo l’altro giorno abbiamo riferito del giro di vite stabilito dal Comune di Capistrello che, di concerto con il Consorzio Acquedottistico Marsicano, ha stabilito di intensificare i controlli su tutto il suo territorio.

L’intento di tali controlli da parte del Comune, come avevamo sottolineato, è quello di evitare che l’acqua destinata all’uso potabile e civile venga illegittimamente utilizzata per innaffiare orti, giardini, lavare autoveicoli e cortili domestici. Riceviamo, a tal proposito, una segnalazione da parte di un nostro lettore, cittadino di Capistrello, il quale si dice perfettamente d’accordo sulla volontà di aumentare controlli e di elevare multe a chi trasgredisce, ma rileva anche una sorta di paradosso: “noi cittadini, nonostante tutto, paghiamo l’acqua che quattro fontane sul territorio comunale buttano H24/365 G/A in una fogna, alla faccia delle ordinanze e delle limitazioni da CAM“, ci scrive.

Raccogliamo, ovviamente, le osservazioni e le critiche del lettore che, per l’appunto, fa rilevare come nel paese marsicano ci sarebbero comunque degli sprechi d’acqua a prescindere dagli sforzi per effettuare controlli e punire chi non rispetta le regole.

 

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