Crisi di giunta, Marletta passa al contrattacco: «tutta la verità sulla mia rimozione»



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Tagliacozzo. A due giorni dal decreto con cui il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha revocato l’incarico all’ormai ex assessore Manuela Marletta, la diretta interessata – che finora aveva rilasciato solo brevi dichiarazioni – come quella resa ieri a Terre Marsicane, passa al contrattacco con un post lungo e puntuale, pubblicato sul suo profilo Facebook.

Sul fronte dei consiglieri comunali che restano fedeli al primo cittadino, sembrerebbero emergere due opposte versioni della vicenda: la prima, contenuta nella nota diramata dal Comune contestualmente al decreto di revoca delle deleghe, sostiene che la rimozione della Marletta sia avvenuta in ragione di una «non piena sintonia col sindaco»; la seconda, invece, fatta trapelare da alcuni amministratori, racconta di una staffetta già programmata da tempo e dunque smentisce che quella in corso sia una vera crisi politica dell’amministrazione Giovagnorio. Se la prima versione sembra utile a motivare la cacciata di un’assessore non pienamente allineato agli indirizzi dettati dal sindaco, la seconda sembra voler legittimare – agli occhi dell’opinione pubblica – l’eventuale disponibilità a prendere il suo posto in Giunta proprio dai colleghi fino a ora considerati politicamente più vicini alla Marletta.

Il pensiero degli addetti ai lavori, a tal proposito, sembrerebbe rivolto soprattutto al consigliere Alessandra Di Girolamo, già capogruppo di maggioranza poi dimessasi ufficialmente per ragioni personali in un periodo in cui insistenti erano le voci che parlavano di suoi “mal di pancia” rispetto ad alcuni atteggiamenti del sindaco e della Giunta. Ma in queste ore, come riportava ieri Il Centro, sarebbe circolato anche il nome di Lorenzo Colizza. Soltanto un mese fa, sia la Di Girolamo che Colizza avevano firmato insieme alla Marletta un documento di sostegno alla candidatura di Lorenzo Berardinetti al consiglio regionale e questo era sembrato il preludio a una convergenza di posizioni che avrebbe potuto riguardare anche gli equilibri interni alla maggioranza in consiglio comunale.

«La consigliera che dovrebbe prendere il mio posto non si è fatta più sentire né fino a oggi né durante la campagna elettorale. Gli era stato promesso qualcosa in cambio?», si chiede retoricamente la Marletta. La domanda sembra alludere al fatto che il «siluramento» – come lo definisce l’ex assessore – possa essere stato preparato attraverso un accordo preventivo con uno dei membri del gruppo che aveva dichiarato di sostenere Berardinetti alle elezioni.

Quello, però, precisa la Marletta, «non era un gruppo consiliare», ma l’adesione a un movimento giovanile denominato Abruzzo in Comune e che, dunque, «non aveva niente a che vedere con l’amministrazione e soprattutto con il sindaco di Tagliacozzo». Inoltre, aggiunge, a differenza di quanto sembra si bisbigli negli ambienti della maggioranza, «tutto questo l’ho fatto alla luce del sole, con tanto di comunicato stampa. Io non ho nulla da nascondere».

Interessanti anche i passaggi in cui l’ex assessore rivendica le prese di posizione che le sarebbero costate l’esclusione dalla Giunta. In primis, a proposito di alcune indiscrezioni giornalistiche attribuite ad ambienti vicini al sindaco che parlavano di «reiterate minacce di non votare il bilancio», la Marletta precisa che questa sarebbe una «mezza verità», in quanto «l’anno scorso ho dichiarato che mi sarei astenuta dalla votazione sul bilancio perché, senza dirmi niente, avevano tolto dal capitolo sul sociale 10mila euro di stanziamenti». In quell’occasione, dunque, l’assessore alle Politiche sociali avrebbe pronunciato il suo primo “no” che consentì «nonostante i duri attacchi ricevuti» di ripristinare il fondo ex-Eca destinato al sostegno economico-lavorativo delle famiglie in difficoltà.

Tema scottante, secondo l’assessore defenestrato, è anche il rapporto con le comunità delle frazioni – altra delega gestita fino a due giorni fa dalla Marletta – rispetto al quale il sindaco avrebbe messo in campo «un ideale di divisione» contro il tentativo dell’assessore di unificare i processi di consultazione e ascolto delle ProLoco e dei referenti delle comunità che vivono nei borghi.

Non manca, nel post, una stoccata alla figura del segretario particolare del sindaco, istituita per la prima volta da questa amministrazione, che ha comportato una spesa di 5mila euro in favore dello storico amico del sindaco Gianluca Rubeo, il quale secondo Marletta «si vede solo per le feste». L’ex assessore, che dichiara di non essere stata ancora contattata dai membri della maggioranza, non sembra avere esaurito i motivi di polemica con i suoi ormai ex alleati.

Secondo i bene informati, comunque, in queste ore si starebbero svolgendo delle riunioni per decidere come risolvere la crisi e chi sarà a prendere il posto vacante in Giunta. Notizie più chiare sul nuovo assetto politico della maggioranza potrebbero arrivare già nella serata di oggi.