Concerto al Chiostro di San Francesco a Tagliacozzo con l’esibizione dei più grandi del jazz and soul in Italia. Tra i protagonisti anche Mario Biondi



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Tagliacozzo – Al Chiostro di San Francesco, a Tagliacozzo, un pomeriggio-sera memorabile, con un doppio concerto che verrà ricordato come uno dei più belli in assoluto, per questa estate 2021: per “Tribute to Al Jarreau”, si sono esibiti i più grandi del jazz and soul in Italia, sulla piazza in questo scorcio di secolo.

La voce di Mario Biondi, regalo italico al genere Contemporary rhythm & blues, ha riempito e scaldato gli spazi antichi del meraviglioso complesso gotico del XIII secolo, originando un connubio insolito ed indimenticabile, tra storia, arte e musica, un autentico gioiello che ha rapito i cultori del genere e innamorato chi, del genere, fino a ieri non sapeva nulla, o quasi. Nel cuore Al Jarreau, voce stratosferica ed eterna, tre Grammy Award, che da Milwaukee, con i suoni vocali percussivi unici, ha saputo fare suoi e rimodulare i ritmi swing, pop, jazz e R&B.

Con Biondi, catanese, al secolo Mario Ranno, cantante ma anche compositore ed arrangiatore, alla tromba Fabrizio Bosso, Pino Jodice, pianista e compositore e Conspe Big Band, compagine musicale del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara (dipartimento di nuove tecnologie e linguaggi musicali), che ha esordito nel 2019 e i cui componenti sono (Maurizio Rolli, basso, Pietro Jodice, batteria, Christian Mascetta, chitarra, Giulio Gentile, Piano, voci: Emanuela Di Benedetto, Marta Giulioni, Anna Laura Alvear Calderon, Simona Capozucco).

Entusiasta il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio.

Un concerto stellare”: è il commento di Chiara Nanni, assessore alla cultura del comune. Diretto dal Jacopo Sipari, in seno al XXXVII Festival Internazionale, Mario Biondi è il genio di “This Is What You Are” (“Handful of Soul”), padrone da sempre di un idioma inglese dal quale riecheggiano (giustamente!) sfumature yankee, 50 anni festeggiati da poco e sottolineati dal nuovo album “Dare”, grande, immenso protagonista, grazie per la magia.

Fotogallery Manuel Conti