Auto nuova? Gli italiani preferiscono il noleggio a lungo termine: i dati e il fattore ecotassa



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Fino a poco tempo fa, quando si decideva finalmente di compiere il grande passo di cambiare la propria auto, ci si ritrovava di fronte alla possibilità di acquistare o una vettura nuova o una di seconda mano. Oggi, invece, il mercato delle quattro ruote ci ha abituato a nuove formule che sembrano aver già conquistato il cuore (e i garage) degli italiani. Vediamo dunque gli ultimi dati riguardanti il noleggio a lungo termine.

Il successo del nolo a lungo termine

Il settore del noleggio a lungo termine, nel 2018, ha fatto registrare, rispetto all’anno precedente, un incremento del 6%, confermando il successo che sta vivendo questa soluzione. Una realtà, quella del NLT, che oggi viene vista anche come una scelta alternativa, più che mai conveniente, alla formula tradizionale dell’auto di proprietà. 

Secondo le stime dell’ANIASA, infatti, l’anno scorso il NLT ha messo su strada più di 8.000 auto, tagliando, rispetto un traguardo non indifferente. Tra le case preferite, da chi ha scelto questa formula, c’è la Fiat, con Panda, 500 e 500L. La sola Panda, infatti, grazie ai suoi consumi estremamente bassi ed alla rinomata facilità della guida, conta nell’anno più di 100.000 immatricolazioni. Sono poi molte le richieste per le varie versioni della 500, compreso il modello X, insieme alle auto più famose delle altre marche, come l’Audi A4 e l’intera Serie 3. Per il reparto dei SUV primeggia il Qashqai della Nissan, e riprende quota anche la FCA, con la mitica Jeep, la Renegade e la Compass. 

Tra l’altro oggi anche per i clienti privati è più semplice trovare delle offerte convenenti di auto in noleggio a lungo termine, visto che si possono cercare e filtrare online grazie a servizi come automobile.it, evitando così di visitare le varie agenzie che offrono questo servizio. Un successo in gran parte prevedibile, quello del NLT, se si pensa che, con una sola rata, ci si libera di ogni preoccupazione, dal bollo all’assicurazione, dalla manutenzione ordinaria alla possibilità di poter usufruire, in caso di guasto, di un’auto sostitutiva.

Cresce il costo delle auto in prima immatricolazione 

Un altro dato interessante è quello emerso dall’analisi dei prezzi delle auto nuove, che già da qualche anno è in netta crescita, tanto da fare registrare, secondo i dati comunicati per il 1° semestre del 2018 dall’ISTAT, un incremento del 1,7% per l’acquisto e dell’1,1% per la manutenzione ordinaria. Un andamento diametralmente inverso lo sta vivendo il mercato delle auto usate, che ha visto i suoi prezzi ridursi in media del 3,1%. 

Un fenomeno che, secondo gli analisti, dipende anche dal recente periodo di congiuntura economica negativa. La crisi, infatti, ha insegnato ai consumatori che il risparmio, e la pianificazione delle spese, sono molto importanti per l’economia domestica, ed ha sollecitato un cambio di mentalità che si sposa perfettamente con la strategia del NLT. 

Tra l’altro sul mercato delle auto ormai pesa l’onere dell’ecotassa, appena entrata in vigore, che costringe chi acquista una vettura a versare allo Stato degli oneri aggiuntivi, in base al livello di emissioni del modello scelto 

L’obiettivo dell’ecotassa è quello di disincentivare l’acquisto delle auto che superano i 160g/Km di monossido di carbonio, classificate dunque come inquinanti, imponendo una maggiorazione al prezzo di acquisto che va da un minimo di 1.100 euro e fino ai 2.500