ASL lunghi tempi di attesa per una visita specialistica



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Avezzano – La F.P. (Funzione Pubblica) CGIL chiede l’attenzione delle Istituzioni sulla complessa situazione in cui versano i servizi sanitari e socio-assistenziali e sulla grave di carenza di personale della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

I dati tratti dallo stesso sito istituzionale della Asl sono impietosi; nella nostra ASL i tempi di attesa per le visite specialistiche possono superare anche i 15 mesi.

Attualmente, nell’area aquilana, per una tac all’addome completo con o senza contrasto occorrono 262 giorni, per RM encefalo senza contrasto 324 giorni e per un’ecografia alla tiroide 289 giorni; nell’area peligno-sangrina per una RX mammografia occorrono 457 giorni e per una visita Endocrinologica 444 giorni; nell’area della Marsica per un ecodoppler cardiaco occorrono invece 141 giorni.

La denuncia della CGIL riguarda però anche la drammatica carenza di posti letto accreditati per l’assistenza residenziale e semiresidenziale per gli anziani e i disabili. Risultano infatti accreditati 60 posti letto su una attivazione di 525 su tutto il territorio regionale.

A tutto ciò si deve aggiungere anche la grave carenza di personale della stessa ASL che ha generato e continua inesorabilmente a generare una qualità del lavoro inaccettabile, e altrettanto inaccettabili sono le ripercussioni che tali carenze generano sulla qualità dei servizi che, ad oggi, compromette l’attuazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Dall’analisi di questi dati è evidente l’esigenza di rivedere il sistema socio-assistenziale delle aree interne in termini di investimenti per offrire un servizio migliore ai cittadini e una maggiore occupazione.

La condizione della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila necessita di una vera strategia per evitare il continuo ed inesorabile processo di spopolamento del territorio e la realizzazione di una efficace integrazione con gli ospedali.

Una unità di intenti da parte di tutti i Comuni della Provincia di L’Aquila a difesa del territorio potrebbe essere un primo passo per la soluzione del problema, per generare lavoro di qualità con investimenti a tutela della salute delle persone e della salvaguardia dei diritti dei lavoratori.




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