Addio Vincenzo D’Elia, “Insieme a Teofilo sarete sicuramente con la chitarra, il pallone e un bicchiere di spumante a rallegrare il Natale da qualche parte lassù”



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Pescina – L’improvvisa scomparsa di Vincenzo D’Elia, storico membro delle Calze Nere, ha colpito l’intera comunità di Pescina e non solo. Un uomo molto conosciuto, gentile e gioioso, una persona molto stimata sia sul lavoro che nell’ambito della musica, sempre pronto con la sua chitarra a intrattenere le serate con gli amici e i conoscenti, se n’è andato all’improvviso colto da un malore mentre si trovava nell’ospedale di Avezzano. Lascia la moglie e tre figli.

Tantissimi i messaggi di cordoglio sul web, riportiamo il bellissimo pensiero della nipote Rosita D’Elia

In queste due settimane sono volati in cielo due fratelli, due zii della nostra famiglia.
Negli ultimi anni non ci si vedeva più come una volta. Il lavoro, gli impegni, i trasferimenti in altre città, gli eventi della vita avevano cambiato le carte in tavola.
La morte di queste due persone mi ha riportato a viaggiare nel tempo, un po’ come Scrooge in A Christmas Carol in compagnia del fantasma del Natale Passato. E il parallelismo è appropriato, visto che siamo sotto Natale.

La loro scomparsa significa una rottura molto brusca col passato, con un’epoca che io ricordo con immenso affetto per mille motivi. Quando c’erano le riunioni di famiglia, si rideva. Si rideva tantissimo. Si scherzava su tutto. La famiglia D’Elia è sempre stata abbastanza nota per le burle, gli scherzi, l’ironia sul mondo e su di sé.

Era l’autoironia a colpirmi in particolare. In queste riunioni di famiglia la musica era sempre la protagonista indiscussa. Non c’è mai stata una riunione senza una chitarra, senza gente che cantasse di tutto, che eseguisse spesso le canzoni scritte da mio nonno. E al termine delle esecuzioni musicali, ovviamente, erano immancabili la battuta, la burla, lo scherzo.

Sono passati anni e adesso sono altrove, con un’altra vita, ma questi momenti li porto sempre nel cuore.
Che ne resterà? Non so, forse il tentativo di portare un po’ di musica ovunque, perché me lo ricordo nitidamente quanto facessero bene a tutti noi quella musica e quelle risate.

R.I.P., zio Teofilo e zio Vincenzino.
Sarete sicuramente con la chitarra, il pallone e un bicchiere di spumante a rallegrare il Natale da qualche parte lassù. Secondo me state facendo anche qualche scherzo a un malaugurato santo di passaggio, ne sono più che certa.

 


I video postati dall’amico Orazio Mascioli

https://www.facebook.com/orazio.mascioli/videos/588910197937106/?t=45

Un classico della tradizione musicale pescinese, composto da Gaetano D’Elia; nell’esecuzione estemporanea di Gino Iulianella e Vincenzo D’Elia. Personalmente mi scuso per la qualità del video, io non sono un videomaker. Pubblico perché così promesso a Gino…

https://www.facebook.com/orazio.mascioli/videos/589286704566122/?t=9

 


Il video postato dall’amico Alessandro Macera

https://www.facebook.com/alessandro.macera.14/videos/10216881653184630/?t=4

    Il cielo in una stanza con  Calliope Macera 

Il pensiero dell’amico Bruno Castricone

 Carissimo amico mio, il ricordo che mi lega a te per tutto il tempo che abbiamo passato insieme quando eravamo ragazzi, e per la splendida persona che eri grazie al tuo carattere allegro e socievole, resterà indelebile.Nel corso del tuo viaggio, ma anche quando sarai a destinazione, continua a suonare cantando le nostre canzoni, quelle del tempo in cui facevamo le “ prove” nella bottega di mio nonno.
Mi mancherai molto.
Ciao