Verifiche non pubblicate dal Comune, i genitori non fanno entrare i figli a scuola alle Medie di Capistrello



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Capistrello. “Questa mattina i rappresentanti di classe supportati da tutti i genitori dei ragazzi della scuola media, hanno messo in atto una protesta perché la riapertura della scuola è stata autorizzata senza la dovuta verifica tecnica a seguito dei terremoti del 18 gennaio”.

A parlare è Antonello Scatena, uno dei genitori, rappresentante di classe e di istituto della scuola media di Capistrello.

Questa mattina i genitori si sono allarmati e non hanno fatto entrare i figli a scuola, fino a quando non è dovuto arrivare il sindaco a rassicurarli. Tanto che alla fine gli studenti sono entrati alle 9.30.

“La stessa dirigente scolastica Francesca Di Cecco ha confermato di non essere in possesso della relazione, ma solo di una comunicazione verbale da parte del Comune”, racconta Scatena, “a quel punto è stato richiesto un chiarimento da parte del responsabile dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Romeo Di Felice affinché producesse il cartaceo della relazione da lui fatta.

Si è presentato il sindaco (invece del responsabile tecnico), nel confronto (presente anche la preside) è stato fatto notare come ancora una volta il ritardo della pubblicazione di un documento possa aver generato nei genitori insicurezza sullo stato delle cose, tanto più dopo eventi sismici forti e ripetuti in un lasso di tempo brevissimo.

La stessa dirigente scolastico ha fatto venire il responsabile della sicurezza scolastica per effettuare una nuova perizia.

Il sindaco Francesco Ciciotti ha dovuto suo malgrado ricoprire per l’ennesima volta l’inerzia di chi è chiamato a fare il proprio compito, le verifiche sono state effettuate nella giornata di giovedì e non si capisce perché non siano state rese note sul sito istituzionale del Comune prima del ritorno in classe degli studenti”.

“Il sindaco ha promesso che da oggi sarà sua cura garantire una migliore comunicazione e una maggiore vicinanza alle famiglie della popolazione scolastica”, conclude il rappresentante dei genitori, “i genitori daranno seguito ad una protesta ufficiale in tutte le sedi istituzionali affinché chi ha la responsabilità dell’ufficio tecnico compia il suo lavoro nei tempi e nei modi dovuti.




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