Una poesia della scrittrice Maria Assunta Oddi per celebrare la Giornata mondiale dell’Autismo



Sabato, 2 aprile, si commemora la Giornata Mondiale dell’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU per richiamare l’attenzione della collettività sui diritti delle persone colpite da disturbi dell’apprendimento e del comportamento che alterano le modalità della comunicazione.

Non solo la scuola e la famiglia ma ognuno di noi, nel suo piccolo, consapevole di far parte di una comunità civile, è responsabile di ciò che accade a tutti e soprattutto ai più fragili.

Uscendo dalla zona d’ombra e sollecitando tutte le sfumature dell’intelligenza, che è fatta non solo di saperi e informazioni ma di relazioni sociali emotive e significative, anche di fronte a ostacoli che sembrano insuperabili, capiterà di intravedere il regno del possibile.

Se guardo.

Se guardo i tuoi occhi spauriti

Come passeri nella tempesta

Smarriti nell’indifferenza

Del mondo attonito

Talvolta mi chiedo

Se sia possibile trovare

La strada maestra

Che mi conduca a te

Piccolo tesoro chiuso

In uno scrigno azzurro.

Cosa sogni?

Dove vanno a posarsi

I tuoi desideri di libertà?

Ali d’angelo o di gabbiano?

Firmamenti o ventagli

Di lucciole nella notte? 

Contro l’insondabile

Tristezza con tenerezza

Stringo le tue mani alle mie

Per regalare ad esse

Lo struggente tepore dell’amore

Mentre piange chiara luce di cielo

Il tuo piccolo animo di bimbo.



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