Un cane-eroe dal sangue marsicano salva un intero bestiame dall’attacco di un orso



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Ovindoli – “Velino del Velino Sirente”, un pastore abruzzese nato ed allevato nell’Allevamento “Velino Sirente”, un’azienda agricola di Santa Iona di Ovindoli, è riuscito a difendere le capre da un attacco di un orso in Trentino Alto Adige.

“Velino del Velino Sirente” (questo è il suo nome per esteso), venduto nel 2014 dall’azienda marsicana ad un allevatore di Cloz, nella Val di Non, per la difesa delle sue 160 capre, non ci ha pensato nemmeno un istante ad affrontare l’orso ed ha combattuto con tutta la sua grinta e forza per poter salvare il bestiame.

Un cane-eroe dal sangue marsicano che è riuscito a tenere testa al suo rivale, come accaduto già in passato, ma che, purtroppo, in quest’ultima occasione ha riportato nello scontro diverse i importanti ferite. Il cane ora però sta bene ed ha recuperato in pieno la sua salute.

Fare click per visualizzare le foto (immagini forti)

In Trentino Alto Adige, come in Piemonte, la presenza di lupi ed orsi negli ultimi anni è divenuta sempre più allarmante per gli allevatori. Inizialmente utilizzavano solo le recinzioni elettrificate per la difesa del bestiame ma già da qualche anno gli allevatori hanno scoperto il pastore maremmano-abruzzese, il “grande difensore bianco” dal carattere fiero ed indipendente, connotato da grande coraggio e forte senso del dovere.

Una razza millenaria con una naturale propensione a difendere e proteggere il territorio.

Un vero e proprio orgoglio della Regione Abruzzo.




Un commento su “Un cane-eroe dal sangue marsicano salva un intero bestiame dall’attacco di un orso”

  1. Il termine maremmano per individuare la razza di quel cane è “abusivo”. Il cane in realtà è solo pastore abruzzese. Un nobile toscano, se non erro, oltre un secolo fa, essendo pervenuto in possesso di un cane di quella razza preso in Abruzzo pensò bene e furbescamente di registrare tra le razze canine quell’animale come solo pastore toscano. Ci sono voluti molti anni e molte lotte e rimostranze per fare aggiungere a quel nome il termine “abruzzese”, ma solo in seconda battuta. Oggi in Abruzzo gli esperti di razze canine hanno registrato quel cane come “mastino abruzzese” anche perché il pastore toscano, attraverso la selezione fatta da molti anni dai toscani, presenta qualche differenza fisica da quello originario abruzzese. Ma soprattutto non ha più l’istinto di proteggere il gregge. Il mastino abruzzese, infatti, ha mantenuto questa prerogativa perché esso viene allevato e cresce tra le pecore.

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