Ultimo saluto a Padre Fulvio Garroni, parroco di San Donato



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Tagliacozzo – Nella chiesa di San Donato (frazione di Tagliacozzo) dedicata al patrono Sant’Erasmo, si è celebrato il funerale di Padre Fulvio Garroni  sacerdote dell’ordine Carmelitano, con una chiesa gremita di gente commossa ed un corteo di sacerdoti accompagnati dal vescovo Pietro Santoro.

Il Padre Provinciale ha raccontato la biografia di Padre Fulvio Garroni , nasce  a San Donato il 15.04.1941 fa il suo ingresso in seminario il 13.10.1954 dove effettua i suoi studi di (medie e ginnasio) negli anni 54/59 tra Macerata e Jesi.nel 1960 fa l’ingresso alla vita religiosa ad Albano Laziale, dal 1961 al 1967 a Roma per gli studi liceali, filosofici e teologici.
Il giorno 2.7.1967 viene ordinato sacerdote in San Martino ai Monti a Roma. Viene invitato nello stesso anno a Pianella con incarico di vice parroco, economo e assistente dei giovani. Qui insegnerà in Qualità di professore presso la locale scuola media. Nel 1977 si è adoperato con impegno di restauro della chiesa di S. Antonio Abate e del convento di Pianella.
Nel 1979 viene invitato a Jesi dove rimarrà fino al 2010 ricoprendo per ben 21 anni l’incarico di Priore del convento e Rettore del Santuario della Madonna delle Grazie ,oltre a quelli di economo, professore assistente del T.O.C e dei giovani, coordinatore delle comunità dell’est. Impegnato nel radicale restauro del Santuario ,nella sistemazione del  Convento,promuove numerose mostre del pittore P. Eugenio Azzocchi, suo confratello e maestro. Si è attivato per i 450 anni del voto di Jesi alla Madonna.
Il 28 Dicembre 2010 Padre Fulvio realizza il suo desiderio di tornare nel suo amato San Donato paese nativo, è li che vuole trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Il vescovo Pietro Santoro tenuto l’omelia, si sono susseguiti i discorsi da parte del Sindaco, i Giovani di San Donato,Il Presidente della Pro-Loco e la Signora Maria Antonietta Scipioni di San Donato, che hanno messo in risalto le qualità la devozione e la bontà di Padre Fulvio

Il discorso del Sindaco Vincenzo Giovagnorio

Avrei  desiderato tanto essere presente qui oggi per dare l’ultimo saluto a Padre Fulvio, ma purtroppo una brutta influenza non me lo ha permesso. Desidero tuttavia esprimere a tutti voi, cari familiari, cari San Donatesi, Eccellenza Reverendissima e venerato Clero, il mio sentimento di vicinanze e di affetto, vi stringo tutti in un abbraccio commosso e simbolico che possa essere di incoraggiamento e di conforto reciproco per la perdita di un così bravo Pastore. Padre Fulvio ci ha lasciati. Si è spento a pochi giorni dall’Epifania per rinascere in cielo. Ho conosciuto in Lui un sacerdote buono e disponibile verso tutti e questa sua affabilità ha fatto si che divenisse negli anni sempre più amato da tutti Voi. Da tutti Noi.
Lo rivedo ora, qualche mese fa, durante la messa per la festa patronale inginocchiarsi davanti alla statua di San Erasmo e leggere quello che ora abbiamo capito essere il suo testamento spirituale. Aveva appena subito il delicato e difficile intervento dopo la scoperta del male, ma volle con forza tornare a San Donato per celebrare sant’Erasmo e Sant’Antonio. La forza di chi sa che in Cristo e nel sacerdozio non si è più se stessi ma si è delle persone cui si è stati donati.
Una dedizione quotidiana per servire questa generosa comunità ricca di una fede ancora sana che si alimenta alla devozione e al rispetto delle tradizioni. Grazie, caro Padre Fulvio, per tutto ciò che hai fatto per San Donato… gli angeli ti accolgano in cielo.

A seguire il discorso del Presidente della Proloco

Carissimo P. Fulvio,
a nome della Pro loco di San Donato che mi onoro di rappresentare, voglio porgerti l’estremo saluto di tutta questa Comunità. Non finiremo mai di ringraziarti per quanto ci sei stato vicino fin dal primo momento da quando tu hai scelto di trascorrere in mezzo a Noi l’ultimo periodo della tua vita terrena.
Questa terra ti ha visto nascere, ma, crudele, ha voluto riprenderti in modo inaspettato e prematuro. Eri tornato perché volevi  stare vicino ai tuoi cari, ai tuoi parenti e a tutti i tuoi parrocchiani, perché hai sempre avuto a cuore il bene di questo paese.
Fin dal primo momento che hai ridato una ventata di fiducia ai più giovani spronandoli a fare gruppo, a strade più vicini alla chiesa, a formare Comitati per le Feste per non far perdere le tradizioni, a rendere più vivace l’operato della Pro loco perché la gente ne potesse beneficiare.
Dicevi sempre che se non ci fosse stata la Pro loco, il Paese, tra chi andava via e chi veniva a mancare per volere di Dio, sarebbe rimasto abbandonato a se stesso.
Tu ci stavi appresso appoggiandoci nelle varie attività, suggerendoci iniziative, dandoci consigli morali e beni materiali, pregandoci di non mollare mai. Eri fiero di questa terra che tu dicevi che: almeno l’aria buona e il tanto sole nessuno ci poteva toccare, (sole che oggi ha voluto premiarci).
Ci mancherai sicuramente, ma non ti tradiremo. Faremo in modo, soprattutto i giovani, che i tuoi insegnamenti e i tuoi desideri non vengano vanificati, con la speranza che questa comunità resti sempre unita e solidale con l’amicizia e il rispetto reciproco. Noi non ti dimenticheremo mai. Addio P. Fulvio, anzi arrivederci.

Il discorso della Sig.ra Maria Antonietta Scipioni

Sei arrivato da Jesi  in punta di piedi, eri visto come un forestiero  con quell’indifferenza e quel distacco quasi a dire “ tu sei il Parroco Noi il popolo”. Ma poi, piano piano, l’indifferenza si è trasformata in ammirazione verso un uomo che, in un qualche modo, riusciva a portare sempre più gente in questo bellissimo luogo del Signore. L’ammirazione di tanti si è trasformata in un amore assimilabile a quello di un padre con tanti Figli; i Figli più grandi e anche più semplici da gestire e quelli più piccoli ma anche più difficili.
Tutto sembrava perfetto, ma poi a metà dell’anno scorso il tuo e quindi il nostro destino è iniziato a cambiare. Nessuno si può scordare quando, dopo la tua grande Omelia, durante la festa di San Donato ti sei inginocchiato ed hai iniziato la tua preghiera ai piedi di Sant’Erasmo, tu li già sapevi, noi no, non potevamo immaginare. L
e facce incredule solcate dalle lacrime, sembravano chiedersi il perché una persona con un piccolo malore pregava con delle parole così toccanti.
Solo con il tempo si è fatta largo la convinzione che purtroppo le nostre strade dovevano allontanarsi, ma non dividersi completamente.

Il Sacerdote dei giovani, si questa è la frase che più ti descrive. Tutti noi volevamo Padre Fulvio per gli eventi, non esisteva Festività senza il tuo sorriso, che esprimeva tutta la tua gioia di divertirti e divertire che rimarrà sempre nelle nostre menti. “fatevi Santi che la faccia ce l’avete”, era il tuo invito durante le lunghe prediche, ma tu non avevi solo la faccia da Santo, eri un esempio di Santità. Forse non sarai mai elevato agli onori degli altari ma per tutti noi rimarrai un faro da imitare.
Ciao Padre Fulvio dopo questa vita di sacrifici riposa in pace vicino a colui che ti ha sempre ispirato Sant’ Erasmo, glorioso martire di Cristo accogli l’anima del nostro amato Padre Fulvio e da lassù insieme pregate per tutti noi, non lasciateci soli, non fate morire questa comunità ma accompagnateci ancora per mano, come hai fatto tu generoso Santo  per secoli e tu Padre Fulvio per dieci bellissimi e indimenticabili anni..
TI vogliamo bene,la tua comunità di San Donato

 

Il discorso dei Giovani di San Donato

ciao Padre Fulvio.
Oggi siamo qui non solo per darti il nostro ultimo saluto, ma anche per ringraziarti. Volevamo dirti grazie per la tua fiducia in noi, la tua presenza. Grazie per le tue parole di conforto ogni volta che ne avevamo bisogno.  grazie per i tuoi consigli e tutti i tuoi racconti. Grazie per il bene che ci hai voluto dal primo giorno che ci hai conosciuti e per aver fatto sentire ognuno di noi importante.
Grazie per i canti di Natale. Grazie per tutte le volte che nonostante i nostri casino ci aprivi la casetta per fare le feste. Grazie per tutte le messe che hai celebrato rendendole speciali e per le tue infinite prediche che ogni tanto ci facevano addormentare. Quando sei arrivato eravamo tutti bambini e insieme a te siamo diventati grandi. Ti ricorderemo sempre con quel cappellino blu, il Rosario stretto in mano e un sorriso sul viso. Sei stato veramente importante per noi. Porteremo per tuta la vita il tuo ricordo nei nostri cuori.
Buon viaggio Padre Fulvio dai ragazzi di San Donato.

Dopo la benedizione il feretro all’uscita della chiesa è stato salutato con fuochi d’artificio e un lungo applauso da parte di tutta la folla presente, la sua comunità e tutti i sacerdoti  e i loro paramenti e il Vescovo.

FOTO DI MANUEL CONTI



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