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Uccisione dell’orsa Amarena, si torna in tribunale il prossimo 28 Aprile

Uccisione dell'orsa Amarena, si torna in tribunale il prossimo 28 Aprile

Avezzano – Il percorso giudiziario per l’uccisione di Amarena, una delle orse simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ha subito una battuta d’arresto tecnica e deve riprendere dall’inizio.

Durante la seduta dello scorso 19 Gennaio presso il Tribunale di Avezzano, il giudice ha infatti accolto un’eccezione sollevata dai legali di Andrea Leombruni, dichiarando la nullità del decreto di citazione a giudizio.

Il vizio procedurale è andato ad annullare quanto era stato già fatto, rendendo necessario un nuovo atto di citazione. La nuova prima udienza dibattimentale è stata calendarizzata per il prossimo 28 Aprile.

L’imputato deve rispondere della violazione dell’articolo relativo all’uccisione di animali, con l’aggravante della crudeltà.

I fatti risalgono alla notte del 31 Agosto 2023 a San Benedetto dei Marsi, quando l’esemplare di orso bruno marsicano, sottospecie protetta e a gravissimo rischio estinzione, fu raggiunto da una fucilata mortale mentre era in compagnia dei suoi due cuccioli.

Il caso ha generato una mobilitazione civile senza precedenti: sono circa cinquanta le realtà che hanno chiesto di costituirsi parte civile.

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