Traduzione giurata: quando serve davvero e perché? Una guida 



Ti è stata chiesta una traduzione giurata ma non sai bene da dove e con che cosa partire? Quello che puoi fare immediatamente e che dovrebbe aiutarti a orientarti meglio è chiedere qualche informazione e qualche delucidazione in più direttamente a chi ti ha fatto questa richiesta e, subito dopo, rivolgerti ad agenzie di traduzione come Eurotrad che offrono tra i vari servizi anche quello di traduzione giurata e lo fanno non prima di aver individuato i reali bisogni dei clienti e di aver discusso con loro ogni dettaglio della commissione. Quello che proveremo a fare qui di seguito è, invece, fornirti qualche cenno teorico su cos’è, quando serve, com’è fatta una traduzione giurata. 

L’essenziale da sapere sulle traduzioni giurate e il loro utilizzo
Semplificando molto, si tratta di un tipo di traduzione dopo la quale i documenti continuano a mantenere un certo valore legale sebbene in lingua diversa da quella originale. Basta questo a suggerire la risposta a domande come quando e perché serve una traduzione giurata?: quando si vuole guidare in un paese con una patente rilasciata da un altro stato; quando si deve registrare un matrimonio effettuato all’estero; per dimostrare di avere un regolare contratto di lavoro se si sta cercando di ottenere un visto; per far valere testimonianze e prove nell’ambito di cause e procedimenti legali internazionali; per ottenere le autorizzazioni all’esportazione. L’elenco, seppure non esaustivo, appena fatto risponde in parte anche alla domanda che tipo di documenti necessitano di una traduzione giurata?: documenti di riconoscimento, titoli di studio o di idoneità alla guida, atti notarli, testamenti, contratti di lavoro o di acquisto di immobili. Il traduttore giurato, insomma, si occupa di testi di diverso tipo ma vale la pena chiarire che più che la natura del documento da tradurre nel rendere necessaria o meno una traduzione giurata conta lo scopo per cui lo si fa e, cioè, la traduzione giurata serve se e solo se è necessario che il documento abbia una validità ufficiale: l’alternativa, quando semplicemente si ha bisogno di assicurare al ricevente che la traduzione è fedele all’originale, è una più semplice traduzione certificata. È come si ottiene una traduzione giurata, infatti, che rende bene l’idea del perché è limitato il numero di casi in cui si ha davvero bisogno di una traduzione di questo tipo. Per una traduzione giurata non serve solo che a occuparsi della traduzione sia un professionista, madrelingua e meglio se con una certa familiarità con sistemi e istituti giuridici differenti ma è necessario che lo stesso, dopo aver tradotto i documenti in questione, si rechi presso un tribunale, un giudice di pace o un notaio a prestare giuramento circa la fedeltà del contenuto tradotto. Una traduzione giurata va presentata a questo punto unitamente – o asseverata, da cui l’espressione traduzione asseverata – al verbale di giuramento e a delle cosiddette apostille che esplicitano davanti a che tipo di autorità lo stesso è avvenuto. I costi già elevati di una traduzione specializzata di questo tipo, a cui vanno aggiunti quelli considerevoli di marche da bollo e spese burocratiche per assicurarsi il valore legale dei documenti ottenuti, sono una ragione comprimaria per cui non si ricorre alla traduzione giurata se non nei casi indispensabili. 



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