Trading online, Forex e CFD gli asset preferiti dai risparmiatori: quali sono le differenze?



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Il trading online, oramai, è diventato, di gran lunga, la modalità di accesso al mondo finanziario preferita dai risparmiatori. Un trend che, col passare del tempo, aumenta costantemente. E che anche negli ultimi mesi, complice l’emergenza sanitaria in corso, ha visto aumentare, esponenzialmente, il numero di risparmiatori che vi hanno fatto ricorso. 

D’altro canto, operare online tramite la rete telematica, consente all’utente di poter scegliere fra un vasto numero di asset finanziari, come Forex, Criptovalute e CFD, oltre a quelli già noti, in quanto reperibili tramite lo sportello bancario, come azioni e obbligazioni. In molti però, tendono a non rimarcare, ad esempio, la differenza tra cfd e forex, considerandoli, erroneamente, identici.

Come funziona il Forex e la differenza tra “valuta base” e “valuta quotazione”

Il Forex è quel mercato dove le valute vengono abbinate a coppie: in buona sostanza, quando si effettua un’operazione in questo asset, si acquista una valuta e simultaneamente ne viene venduta un’altra, che è scambiabile con la prima ad un certo tasso di cambio. A differenza del “classico” listino valutario, quindi, la quotazione è data dal rapporto diretto ed intrinseco tra due monete e non solo di una. 

Le valute seguono le codifiche presenti nel mondo valutario e sono rappresentate, singolarmente, da tre lettere. Quando si decide di effettuare un’operazione di compravendita, di conseguenza, bisogna portare grande attenzione a quale delle due valute sia posta prima dell’altra. Prendiamo l’esempio più classico, ovvero la coppia Euro-Dollaro, che nel mondo del forex è quotato con l’acronimo di EUR/USD.

In questo caso, l’€uro, trovandosi nella posizione di sinistra, assumerà il ruolo di valuta base, mentre il Dollaro, trovandosi a sinistra, sarà la valuta di quotazione. Nel caso di vendita, di conseguenza, il tasso Forex fa riferimento a quante unità della valuta di quotazione verranno ottenute in un’unità della valuta di base. Se la quotazione, ad esempio, è pari a 1,2 dollari, vorrà dire che vendendo un euro ne otterrò 1,2 in valuta statunitense. 

Tecnicamente, quando si decide di acquistare una coppia di valuta, il ragionamento da seguire è il seguente: optare per una valuta base che consideriamo si possa apprezzare rispetto alla valuta di quotazione. Il Forex, come qualsiasi altro strumento finanziario, richiede l’assunzione di un rischio da parte dell’investitore. E la volatilità, in questo asset, non è certamente contenuta. Se si è dei principianti, meglio affidarsi inizialmente ad un demo per capire il meccanismo e i rischi presenti in questo mercato. 

CFD, l’asset più ricercato degli ultimi anni: si può guadagnare anche col ribasso di un titolo o indice

I CFD, acronimo di “Contract For Difference”, sono degli strumenti finanziari agganciati ad un numero elevato di asset finanziari, dalle azioni alle materie prime, includendo criptovalute e lo stesso Forex. Qualsiasi strumento venga preso come riferimento, il concetto dei CFD è sempre il medesimo: investire in un mercato senza possedere realmente un titolo finanziario. 

Questo strumento fa parte della famiglia dei derivati e, a differenza del Forex, rappresenta un contratto per lo scambio di valore tra il prezzo di apertura di un sottostante e quello di chiusura. Il suddetto contratto viene stipulato tra il risparmiatore ed il broker finanziario. A differenza di altri mercati, dove il guadagno si materializza solo in caso di un aumento del valore del prezzo, con i CFD è possibile guadagnare anche in caso di ribasso

Nel mondo del trading, infatti, aprire una posizione short, detto volgarmente anche “shortare”, significa puntare sul ribasso di un determinato titolo e trarne profitto. A differenza di un altro strumento come le opzioni, i CFD possono essere “shortati” senza alcuna scadenza. 

Tutto questo può avvenire grazie alla leva finanziaria, che la fa da padrona nel mondo dei contract for difference. Questa opzione, però, non ha solo il vantaggio di aumentare i guadagni: nel caso il trade fosse di segno opposto rispetto a quello ipotizzato, anche le perdite potrebbe ampliarsi in modo significativo.