Tour nella terra del Fucino per Di Pangrazio



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Avezzano –  “Fonte di vita e nutrimento per eccellenza, la terra è il bene per antonomasia. La risorsa più preziosa che esige di essere tutelata e salvaguardata”.

Con queste parole Giuseppe Di Pangrazio, candidato alle prossime elezioni regionali, ha salutato le autorità civili, militari e religiose intervenute in occasione della XVII Edizione della Festa del Mondo Agricolo Fucense, organizzata dall’Associazione Culturale Agricoltori di Luco dei Marsi ‘Come chicchi di una sola spiga’.

Dopo la messa di ringraziamento del mondo agricolo Fucense, officiata da S.E. Mons. Pietro Santoro, la cerimonia è proseguita con la benedizione dei mezzi in Piazza Umberto I. “Quello di oggi è un momento importante per i contadini di questa zona – ha sottolineato Di Pangrazio – perché agricoltori e allevatori fanno benedire i mezzi come auspicio per una campagna agricola fruttuosa. La Regione, in questa legislatura, ha fatto la sua parte per questa terra e per i problemi legati al sistema idrico della Piana, in particolare, mettendo in campo un investimento di 50 milioni di euro”.

Da Presidente del Consiglio regionale, Di Pangrazio si è battuto per dare soluzione ai problemi di carenza idrica di cui soffre la Piana del Fucino e, di rimando, il mondo agricolo marsicano. “L’investimento di 50 milioni di euro per il potenziamento del sistema idrico della Piana attraverso la costruzione di una rete irrigua a pressione, tenendo conto delle direttive europee sul risparmio idrico ed energetico, rappresenta un’opera di straordinaria importanza, unica del suo”, ha inteso ribadire il candidato al Consiglio regionale. “Hanno partecipato attivamente, e li ringrazio ancora per lo sforzo profuso, i sindaci del territorio, gli imprenditori agricoli ed i loro rappresentanti, l’Arap e il Consorzio di Bonifica Ovest”.

Un intervento strategico in tema di sostenibilità ambientale che “ridurrà i gravi sprechi oggi esistenti sulla rete e consentirà di garantire l’approvvigionamento idrico servendosi di un grande bacino di raccolta ed evitando l’utilizzo delle falde nel sottosuolo. Altro elemento da segnalare è la costante depurazione delle acque che contribuirà a migliorare la qualità dei prodotti agricoli tipici di questo territorio”.




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