Torna in libertà uno dei tre marocchini arrestati nell’operazione antidroga dei carabinieri



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Avezzano. Torna in libertà Yassine Kadiri, 22enne di origine marocchina, arrestato dai carabinieri della compagnia di Avezzano in un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di quasi un chilo di cocaina e 10 chili di hascisc.

Rimangono in carcere, invece, Yatim Enabi Otman classe 1989 e Said Yatim Enabi, classe 1987.

I tre, difesi, dall’avvocato del foro aquilano Mauro Ceci, sono comparsi nell’udienza di convalida egli arresti davanti al gip del tribunale di Avezzano.

L’avvocato ha dimostrato che Kadiri era solo ospite in quell’abitazione e quindi non essendoci indizi sufficienti nei suoi confronti, è stato rimesso in libertà. L’avvocato Ceci precisa anche che i tre non sono irregolari sul territorio italiano ma hanno il permesso di soggiorno.

Gli altri due migranti rimangono in carcere perché il gip ha ritenuto che a livello indiziario quanto sostenuto dai carabinieri è supportato da riscontri chiari. I due marocchini che rimangono in carcere, ha chiarito illegale, hanno un contratto regolare di affitto, registrato all’agenzia delle entrate.

“È emerso che i carabinieri si sono mossi dopo un appostamento in cui hanno visto che quando si spegneva la luce al piano in cui i due vivono e pagano l’affitto, la luce si accendeva al piano superiore”, commenta Ceci, “i militari hanno sentito anche il proprietario dell’intero stabile e solo su due piani gli appartamenti sono otto. Come si può escludere dunque che la droga non sia delle due persone raggiunte da misura cautelare? In più, al piano superiore, dove è stata trovata la droga, vive un altro uomo che paga l’affitto”:

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