Tentò di depistare i militari per evitare la perquisizione domiciliare, magrebino a giudizio per spaccio



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Avezzano – Comparirà questa mattina, davanti al Tribunale di Avezzano, M.E.M, magrebino trentenne accusato di spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti risalgono al gennaio 2018 quando i carabinieri della stazione di San Benedetto dei Marsi furono inviati a Celano, in via Solferino, per un presunto furto.
Nel corso del sopralluogo, gli agenti notarono un autoveicolo con a bordo  due uomini già noti alle forze dell’ordine. Insospettiti dal loro atteggiamento, gli operanti si avvicinarono e videro uno dei due magrebini, M.E.M, gettare qualcosa dal finestrino. Decisero, pertanto, di procedere con la perquisizione personale e veicolare a seguito della quale, nelle tasche dei pantaloni del suddetto magrebino, vennero rinvenuti circa 200 euro e una chiave.

A quel punto, i militari chiesero l’indirizzo dell’ abitazione per procedere a perquisizione domiciliare, ma il magrebino tentò di depistarli. Forti delle notizie acquisite da fonti confidenziali, ma senza conoscere il numero civico, i carabinieri si recarono nei pressi dell’abitazione e, non senza difficoltà, riuscirono a trovare il portone giusto.Eseguirono, quindi, la perquisizione che portò al rinvenimento di circa 50 grammi di hashish e un piccolo quantitativo di cocaina pari a circa 2 o 3 dosi, oltre che un bilancino di precisione ed un taglierino sporco di sostanza stupefacente.Per questo, il magrebino, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, dovrà rispondere del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.




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